…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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mercoledì 13 marzo 2013

Poteva un'altra donna innamorarmi

Poteva un'altra donna innamorarmi,
ecco un pensiero degno di terrore.
Un'altra donna poteva incontrarmi:
sembra saggezza e invece è dolore.

Se fosse stata un'altra, altro nome
avrei trovato immensamente caro:
altri perché e altri dove e come:
sembra sapienza ma è sapere amaro.

Non perché tu sia unica al mondo:
ma si, unica sei: dico "migliore"
capolavoro umano più profondo,

ma perché solo nella tua maniera
si è liberato il silenzioso amore
che nascondevo nella mia miniera.
Roberto Piumini

Provo, guardando immagini di te

Provo, guardando immagini di te
quando eri bambina, lo sgomento
che molti sanno: come abisso sento
il tempo che è vissuto solo in me.

In questa sei china sulla spiaggia,
guardi di sbieco, lievemente offesa
da chi ti sta fotografando, presa
da tono di tramonto che t'irraggia.

In quel momento anche io esistevo
e camminavo in luoghi da bambino:
magari una spiaggia come quella.

Forse guardavo il mare: non sapevo
che, rispetto alle stelle, lì vicino
cercava le conchiglie la mia bella.
Roberto Piumini

martedì 12 marzo 2013

Rimedia il corpo ai suoi desideri

Rimedia il corpo ai suoi desideri:
un sorso di sorgente, qualche mora,
la noia si distrae con i pensieri,
l'insonnia s'addormenta nell'aurora.

L'astratta permanenza delle stelle
attorno alla Polare fa il suo viaggio,
succhiandosi le dita-caramelle
il piccolo riprende il suo coraggio.

In assenza di te, quando sei via,
io smarrisco la scienza di aspettare:
il nulla mi circonda con catene.

Il tonnellaggio della nostalgia
svuota l'intera conca del mio mare:
l'evento di me stesso non avviene.
Roberto Piumini

lunedì 11 marzo 2013

Altra memoria di me non vorrei

Altra memoria di me non vorrei,
negli atti e documenti del reale,
di quando bacio quello che tu sei:
corpo diverso e desiderio uguale.

Vorrei che se di me qualcuno mai
dicesse nel futuro qualche cosa
mi ranccontasse come tu mi sai:
giocabile e ridente carne ansiosa.

Anzi, che, preferita testimone,
soltanto tu parlassi a mio favore
davanti alla domanda di chi sono:

molte cose di me si fanno buone
nel caldo avvenimento dell'amore:
amandoti, guadagno il mio perdono.
Roberto Piumini

giovedì 21 febbraio 2013

Fuori c'è della voce

Fuori c'è della voce, un fragoroso
fiato di mezze grida e di lamenti,
da quando il roco desiderio è esploso,
giù giù per tutti gli altri avvenimenti,

e le parole, care e calde e dure,
canzoni della voglia e buon furore,
pure parole o parole impure:
fuori di te c'è voce e c'è rumore.

Dentro, interno a te, silenzio forte
come il silenzio che illumina un sogno,
o quello in cui si distilla la morte,

o quello in cui l'atroce bisogno
della madre si muta in vittoriosa
pausa d'amore, e schiude la sua rosa.
Roberto Piumini, da L'amore morale, canzoniere erotico

venerdì 14 dicembre 2012

All’antropologo degli amori miei

All’antropologo degli amori miei,
se fossi intervistato, narrerei
che una parte grande dell’unione
è stata nelle mosse della passione
e un’altra nei silenzi melodiosi
in cui ci immergevamo,
luminosi,
nell’attimo reciproco e comune,
inlunandosi in mare le due lune.
Ma poi,
per completare la teoria,
rivelerei che forse, più ancora,
il punto forte della nostra unione
erano certi giochi d’allegria:
quella risata splendida e sonora
in cui mescolavamo le persone.
Roberto Piumini

lunedì 30 aprile 2012

Voce di donna io vorrei avere?

Voce di donna io vorrei avere?
per raccontare più completamente ?
i giochi della voglia e del piacere,?
il mio canto maschile è insufficiente.?
Non voglio solo il tuo corpo gioioso,?
il grido che tu nutri nella gola,?
lo sguardo che arde muto nel riposo,?
ma la tua voce e la tua parola.?
Non per me: per il canto, per narrare?
quello che conta in tono femminile,?
parole misteriosamente chiare,?
il sesso detto in amoroso stile.?
Da solo canto questa dole lena?
a mezza voce non a voce piena.
Roberto Piumini

Se stoffa, vorrei essere la lana

Se stoffa, vorrei essere la lana?
che scende aderendoti ai capelli?
in cui il braccio chiaro si rintana?
e che si gonfia sui seni gemelli,?
e accarezzandoli in lenta discesa,?
i tuoi capezzoli ha fatto rizzare ?
in un'allerta che la fanno tesa.?
Se altra stoffa volessi sognare,?
sarei le mutandine di cotone?
che legano salendo le caviglie?
e poi, continuando l'ascensione?
livellano le lunghe meraviglie?
delle tue cosce e, quietamente,?
allunano sul sesso lumescente.
Roberto Piumini

mercoledì 8 febbraio 2012

Io solitaria

Io solitaria
spesso mi sdraio
su un mucchio d'aria
nel mio solaio.
Guardo la notte
guardo la luna
io sono tutte
io son nessuna.
Respiro il vento
respiro i fiori
io son dentro
io sono fuori.
Nel mio solaio
su un mucchio d'aria
spesso mi sdraio
io solitaria.
Roberto Piumini