…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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venerdì 28 settembre 2012

Dentro la notte

Notte di amore e rabbia che si consuma
dietro una finestra di silenzio.
Notte che non da tregua alla vita
che non tace il suo grido,
che non s’arrende alla violenza
delle tenebre ove recita la morte
che volto non vuole.Notte di gesti osceni e di voci
di terre lontane.
Notte lucide di pioggia e di tristi
puttane.
In lei il regno globale della disperazione
di chi niente è padrone,
attraversata da auto veloci e fiammanti
che fendono come lame taglienti,
il buio dilaniano con attimi di verità
dolorose e indecenti.
Immediata è chiusa la ferita e torna
a ghignare sulla putrida preda.
Ciondolanti ubriachi residui
dimenticati di vita senza vittorie,
arrancano nelle vie con le loro storie
tra sogni e illusioni.
Ululano alla luna che ignora
e arrogante è complice della notte
senza anima pietosa.
Claudio Pompi

venerdì 7 settembre 2012

Solitudine

Quando senti di aver ragione
e a nessuno puoi dirlo
perché nessuno ti capirebbe.
Quando la tua voce tra tante
è inascoltata perché nessuno
vuole sentire e tu gridi fino
a sentir il pulsare del cuore
nelle tempie.
Quando sai che qualcosa
che nel cuore culli e proteggi
ti appartiene e mani rapaci
dalla tua anima la rubano
come da chiesa di notte aperta
e dimostrarlo non puoi
perché di te riderebbero.
Quando la tua voce si perde,
allora ti accorgi che sei solo.
Altro non hai che una mente
dove echeggia la voce
delle tue ragioni,
dove urlanoi tuoi perché irrisolti.
Sul muro che ti circonda,
l’ombra irridente della solitudine
nuova compagna che a complice
follia ti guida e tra le sue mani
la mente tua distrutta depone.
Claudio Pompi

giovedì 31 maggio 2012

Cercando lei

Ad ogni donna ho parlato d’amore,
ad ognuna ho dato di me qualcosa
che nel tempo di me parlasse
perché quell’amore non venisse
disperso.
Di volta in volta ho raccolto i pezzi
del mio cuore e li ho incollati
con solitarie lacrime.
Ogni volta ad un nuovo volto
ho sorriso e ricominciato ad amare.
Ho preso il mio cuore e tra le mani
di una lei l’ho posato.
Senza amore, senza amare non era vita.
Poco importa se la solitudine era lì
ad aspettarmi per continuar il cammino
Di ogni donna ho nel cuore il meglio,
il resto, il dolore, l’ho gettato via.
Improponibile collage di un amore perfetto,
frammenti di mille colori sullo sfondo
della malinconica memoria.
Né capelli biondi o bruni cercavo.
Né occhi scuri o chiari volevo.
Volevo solo amore per amore e null’altro.
Poi venne lei, mi fermai, mi parlò d’amore.
L’ascoltai come s’ascolta il vento,
la guardai come si guardano le nuvole
e i loro giochi mutevoli…
con il silenzio della voce ma con un grido
nel cuore:
eccoti finalmente amore che cercavo!
Claudio Pompi

sabato 26 maggio 2012

Normalissimo non amore

Scoprimmo insieme guardandoci negli occhi
che erano finestre affacciate su un deserto.
Del deserto avevano l’innaturale silenzio
l’urlo del vento che la sabbia solleva e acceca.
Sabbia era quel far finta che tutto era normale
quando in amore nulla è normale
Scoprimmo insieme i soffitti bianchi
e le macchie non erano più fantasiose stelle
erano, i corpi, freddi pianeti spenti da tempo
in orbite distanti.
Scoprimmo insieme che nel caffè del mattino
immergevamo il muto mentire a noi stessi
che il salutarsi non era un invito a tornare.
Scoprimmo insieme che il telefono era nemico
che le parole di un libro riempivano la mente
nelle sere in cui niente avevamo da dire
ma cadendo nel cuore facevano rumore
mentre le nostre erano finite chissà dove.
Scoprimmo insieme che un figlio voluto
sarebbe stato solo l’agonia di un amore morente
quando di vita e non di dolore questi ha bisogno.
Scoprimmo insieme che eravamo vigliacchi
paurosi di un domani privo di abitudini
che agli altri parlavamo di stima e rispetto
parlando del nostro stare insieme
ma non avevamo stima e rispetto dell’amore
Scoprimmo insieme che ci stavamo uccidendo
di un normalissimo non amore…
Scoprimmo che anche nel morire di noi stessi
eravamo insieme.
Claudio Pompi