…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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martedì 11 settembre 2012

Discorso del viaggiatore

E' libera quella sedia?
Posso sedermi?
E' da tanto che sono in viaggio.
Le mie scarpe
hanno carpito ai ciottoli il poema delle strade,
all'asfalto il suo sospiro oleoso.
Sono andato sempre per vie tracciate da altri,
ogni pietra un ricordo di viaggiatori precedenti.
Ho sentito il freddo ed il calore inafferrabile,
l'infelicità l'ho riconosciuta dagli occhi splendenti.
L'amore non mi ha mai trattenuto.
E il dolore
ha camminato accanto a me
e voleva sorpassarmi.
Ho ascoltato canti e discorsi sciolti
nessuna rima mi ha fatto inciampare.
Ho incontrato uomini,
che avevano risolto il problema della morte,
ed altri che continuavano a credere nell'immortalità.
Ho raccolto tutto ciò
che i miei predecessori hanno fatto cadere,
da appesantirmi tanto lo zaino.
Adesso che mi sto riavvicinando all'inizio,
i piedi non mi ubbidiscono più.
Sono stanco,
ci vedo a stento,
ho fatto il viaggio a spese degli occhi.
Se permettono prendo un pezzo di pane
e un po' di vino.
Grazie.
Adesso mi sento quasi come a casa.
Michael Krüger

Frasi sciolte

Da qualche parte ho letto di un "io sempre
impegnato",
in uno dei tanti libri, che si fanno vedere
brevemente
e poi ci lasciano come se nulla fosse.
L'io sempre impegnato. Questa frase si è sciolta
ed è rimasta con me. Solo lei conosce le altre frasi
che l'hanno preceduta, e quelle che l'hanno
seguita,
gli stimolanti e le parole d'ordine contro il dolore.
Michael Krüger

mercoledì 21 marzo 2012

La donna che legge

Quando penso a te, vedo
una donna che legge nell’ombra.
Nasconde parole dietro la lingua
che non schiva il buio.
Lei legge così piano che io sento:
“Mi sorrisero come sorridono i morti
quando vedono che noi pensiamo
che non sono più vivi”.
Le lettere si alzano davanti a lei
e abbandonano il libro che legge,
nell’istante in cui penso a te.
Michael Kruger

mercoledì 1 febbraio 2012

Ponte

Solo un ponte esile, che collega
il buio con il buio. E una luce,
che dissolve il mondo in minuscoli punti,
che riusciamo a stento a ricollegare
per ottenere un'immagine - come se avessimo
diritto ad un'immagine ben incorniciata.
Da nord soffiano frasi incomprensibili
sull'esile ponte, parole d'infanzia, inzuppate
nel miele e lasciate al vento,
vogliono incontrarci, qui, sul ponte,
che collega il buio con il buio.
Sotto di noi l'acqua toglie ai ciottoli
l'asperità per farli avanzare
e dissolversi nel mare.
Quanto è minuscolo il ponte, che collega
i tuoi occhi - è come un grido
sulla paura senza parole, niente di più.

Michael Krüger