…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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giovedì 2 febbraio 2012

Dagli occhi di un bambino

Dagli occhi di un bambino decollano gli aeroplani.
Se chiudesse gli occhi cadrebbero.
Solo il suo stupore li mantiene sospesi,
la sua piccola mano li innalza,
il suo cuore li muove e li allontana.
Senza un bambino appiccicato ai vetri,
alle alte ringhiere di una terrazza adulta,
gli aeroporti morirebbero d’orrore.
Un bambino non potrà mai pronunciare la parola
“aeronautica”
ma da lui dipenderà l’imitazione dell’uccello.
Un bambino non saprà calcolare le distanze
ma è lui la garanzia del ritorno.
Ogni aeroporto deve avere un bambino incollato ai vetri, accanto agli altoparlanti, dovunque si acquatti la paura.
Grazie a lui durerà meno lacrime il rientro di tutti,
dorrà meno baci l’addio delle madri
e le hostess potranno prescindere da avvisi insulsi.
Un aeroplano per aria
sono molti bambini che guardano l’orizzonte.
- Alexis Diaz Pimienta-

giovedì 19 gennaio 2012

Tutto

Se un uomo a cinquant'anni
s'innamora di una adolescente,
la sua passione conferma la teoria di Einstein,
la filosofia di Kant, l'angoscia di Schopenhauer,
il teatro di Shakespeare, le scarpe di Chaplin,
e l'innocuità dei tramonti.
Se una ragazza in piena adolescenza
s'innamora di un uomo di cinquant'anni,
la sua passione conferma la teoria di Einstein,
la filosofia di Kant, l'angoscia di Schopenhauer,
il teatro di Shakespeare, le scarpe di Chaplin
e l'innocuità delle aurore.
Se si baciano e camminano sottobraccio per L'Avana,
lo avevano previsto Einstein, Kant,
Schopenhauer, Shakespeare, Chaplin;
se si spogliano in una stanza d'albergo e sono felici,
avevano ragione quanti hanno pianto nei crepuscoli.
Se, infine, si amano, tutte le altre coppie esistenti
(coniugi legali e metallici, amanti hotelomani,
fidanzati casti o impudichi, semplici innamorati,
pretendenti d'ogni tempo e luogo)
sono state e sono una semplice coincidenza,
letteralmente, s-e-m-p-l-i-c-e c-o-i-n-c-i-d-e-n-z-a.
Alexis Díaz Pimienta

Fine del viaggio

Se hai scoperto
che tutti gli oracoli ingannano,
che tutte le strade portano a te stesso,
cosa farai delle tue prossime paure?
Se hai scoperto
che gli astri mentono
— o forse si sbagliano —
che farai delle tue maldicenze?
Se hai scoperto
che la vecchia gitana col fazzoletto rosso
imbroglia da secoli i viaggiatori,
cosa farai di tanti manoscritti,
di tante fidanzate che aspettano fiori?
Se hai scoperto
che anche nella vita
sei un semplice passeggero in transito,
che farai, dove lo farai, e quando?
Alexis Diaz Pimienta

martedì 17 gennaio 2012

Le lettere smarrite

Per favore, non recuperate le lettere smarrite.
Lasciate la busta accanto al tronco dell’albero,
sotto un’anonima pietra, o a rotolare nei giardini.
Ci sono lettere che si scrivono perché non arrivino,
perché dall’altro lato della voce diffidino di tutto,
perché esista una seconda lettera, esplicita e inutile.
Ciò accade con l’assenso di tutti,
con soprassalti premeditati e complicità.
Sono mesi, anni, di matematica innocenza.
In quelle lettere si confessava tutto,
si annunciavano pericoli che poi la pioggia ha ammorbidito;
in quelle lettere c’erano poscritti che premonivano
sul fatto che sarebbero andate smarrite.
La loro vera destinazione era il silenzio,
le erbacce al bordo dei letti,
le ragnatele sui davanzali,
le nuvole sul volto.
Definitivamente,
dall’altro lato della voce non l’aspettavano.
Lasciatela accanto all’albero,
sotto un’anonima pietra,
a rotolare nella memoria del felice mittente.

Alexis Diaz Pimienta

giovedì 12 gennaio 2012

Se mi propongo

Se mi propongo di scriverti una poesia d'amore
il foglio si coprirà di sabbia
o cenere o pozzanghere.
Meglio amarti
e ancora nudi
raccomandarti i versi di qualche altro poeta
che non ti ami.
Alexis Diaz Pimienta