…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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venerdì 15 febbraio 2013

Se la notte recasse al contempo



Se la notte recasse al contempo
l'immagine e il corpo di quel giorno,
e il desiderio che ora sento
potesse essere lo stesso
con cui la mia memoria celebra
in versi la sua carne.
Poiché solo alla sua bocca e alla sua lingua
io questa notte rendo conto.
Solo innanzi a te gli occhi chiari,
che la spada e il tempo non umiliarono,
si arrendono.
Voglia la vita che il ricordo delle tue carezze mai mi abbandoni,
che la mia pelle ancora serbi
davanti alla morte quel bagliore,
e che le tracce del piacere
sul tuo corpo, trionfino.

José Maria Alvarez

LA BAMBINA DI DUINO

Fu in una mattina di settembre. Il mare risplendeva
come il sole in uno specchio. Io
venivo da Trieste, e mi fermai
in un piccolo ristorante vicino alla spiaggia
sotto il castello di Duino.
Assaporavo un bianco
eccellente e qualche riccio, quando
come in sogno, dalle acque
emerse una creatura fantastica.
Non aveva più di nove anni.
Lunghi capelli lisci come l’oro,
nuda, molto abbronzata. Che spuntava
dal mare come la luce
dell’alba. Mi passò accanto
lasciando al suolo le sue impronte
umide. M’innamorai del suo volto, dei suoi
occhi, di quelle forme
acerbe e perfette, la sua immagine
s’impadronì della mia anima. Il suo sguardo
non aveva fondo, con la forza
di chi ignora la sofferenza, ogni gesto
esaltava la bellezza
selvaggia di un mistero animale. Guardandola
compresi che m’era stato concesso
di contemplare qualcosa di sacro.
Era un dio al quale affidarti.
Pura lode.
E adorando quella bellezza, desiderai

che nell’ora della morte
fosse lei che, uscendo

dalle acque della mia vita, venisse
come quella mattina
e prendendomim per mano
mi guidasse alla distruzione.
José María Alvarez