…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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lunedì 23 aprile 2012

Parlami

Parlami,
e come balsamo
le tue parole
scivolano
sulla mia solitudine
e ascolto.
Graziella Marchesi Criscuoli, poesie

Con le mani

Con le mani
palmo contro palmo
dissetiamo l’anima
con brividi dimenticati
e restiamo così
senza parlare.
Graziella Marchesi Criscuoli, poesie

domenica 15 gennaio 2012

Mettimi tra i centri

Mettimi tra i centri,
come fossi una di loro

ancora incolume, non fuoco sulfureo
nient’altro che un istante sconosciuto.
Liberami dalla fame di memoria
spediscimi lontano senza messaggi
una volta almeno per la durata di una fitta al cuore
come la storia del fiore di nessuno.
Appoggia bene il tuo piede,
lungo le mie linee della vita
la pietra lucida ti serba rancore.
Le mie mani, una treccia di fiato,
non sanno niente dell’affidabilità
di radici con un domicilio,
derubate di ogni terra
conducono una vita d’aria.
Provvista di speciali garanzie,
che nessuno capisce, non
la mia ombra, non il mio
cuore, oggetto ritrovato,
così mi consegno, ancora goffa
a piedi migranti.
Mariella Mehr

sabato 14 gennaio 2012

Sul finire del giorno

Sul finire del giorno
luce soffusa
accarezzata dalla nebbia,
e il tuo ricordo
si fa più vivo,
ritorna la memoria
e fa così male.
Graziella Marchesi Criscuoli

venerdì 13 gennaio 2012

Niente, nessun luogo.

Niente,
nessun luogo.
C’è ancora rumore
di sventura nella testa,
e sulla mappa del cielo
io non sono presente.
Mai è stata primavera,
sussurrano le voci di cenere,
sulla bilancia del linguaggio
sono una parola senza peso
e trafiggo il tempo
con occhi armati.
Futuro?
Non assolve
me, nata sghemba.
Vieni, dice,
la morte è un ciglio
sulla palpebra della luce.
Mariella Mehr

Finalmente senza sguardo...

Finalmente senza sguardo
il mio occhio mi lascia riposare
cieca cerco a tentoni
le membrane
di giornate divenute insipide
 Resti del vedere mi insidiano
pacco senza sentimenti
ma a chi sto parlando nel destino?
Sono il nido e nello stesso tempo
il cibo di un capovaccaio.
Sono affamata come tutto ciò
che ha sognato la fedeltà di un uomo
e l'erba del fanciullo.
 E ora?
Una fuga nuova?
Più precisa di qualunque altra passata.
Prendila, prendi
che esploda delicatamente nel tuo cervello
che vi metta ordine, solo
la musica sa levigare,
mai la parola.
Mariella Mehr

martedì 10 gennaio 2012

Ancora ti prospera il fogliame intorno al cuore

Ancora ti prospera il fogliame intorno al cuore
e una fresca presa di sale
impregna il tuo sguardo.
Di me nessuno vuol sapere,
di chi io sia la spezia
e di quale amore la durata.
Spesso canta il lupo nel mio sangue
e allora l'anima mia si apre
in una lingua straniera.
Luce, dico allora, luce di lupo,
dico, e che non venga nessuno
a tagliarmi i capelli.
Mi annido in briciole straniere
e sono a me parola sufficiente.
Effimero, mi dico,
perché presto cesserà ogni annidare,
e scorre via il resto di ogni ora.
Mariella Mehr
(Notizie dall'esilio)