…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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domenica 21 ottobre 2012

E poi, e poi...


E quanto son cambiato da allora...


Siamo qualcosa che non resta


Vorrei...


Le luci dentro al buio sono andate via...


vieni, andiamo, andiamo via


...per sempre tuo


martedì 21 febbraio 2012

La più bella

 I.
Ma bella più di tutte l'Isola Non-Trovata:
quella che il Re di Spagna s'ebbe da suo cugino
il Re di Portogallo con firma sugellata
e bulla del Pontefice in gotico latino.
L'Infante fece vela pel regno favoloso,
vide le fortunate: Iunonia, Gorgo, Hera
e il Mare di Sargasso e il Mare Tenebroso
quell'isola cercando... Ma l'isola non c'era.
Invano le galee panciute a vele tonde,
le caravelle invano armarono la prora:
con pace del Pontefice l'isola si nasconde,
e Portogallo e Spagna la cercano tuttora.
II.
L'isola esiste. Appare talora di lontano
tra Teneriffe e Palma, soffusa di mistero:
"...l'Isola Non-Trovata!" Il buon Canarïano
dal Picco alto di Teyde l'addita al forestiero.
La segnano le carte antiche dei corsari.
...Hifola da - trovarfi? ...Hifola pellegrina?...
È l'isola fatata che scivola sui mari;
talora i naviganti la vedono vicina...
Radono con le prore quella beata riva:
tra fiori mai veduti svettano palme somme,
odora la divina foresta spessa e viva,
lacrima il cardamomo, trasudano le gomme...
S'annuncia col profumo, come una cortigiana,
l'Isola Non-Trovata... Ma, se il pilota avanza,
rapida si dilegua come parvenza vana,
si tinge dell'azzurro color di lontananza...
Guido Gozzano

giovedì 19 gennaio 2012

Il volo interrotto | Прерванный полет | An interrupted flight - Vladimir Vysotskij - (Francesco Guccini)

"Scrivo canzoni sulla guerra, sicuramente, non per retrospettiva, ma per associazione. Se le ascoltate con attenzione, vi accorgerete che oggi è possibile cantarle, che la gente di quei tempi, le situazioni di quei tempi - e, nel complesso, anche le idee e i problemi- sono nostre, sono attuali. Mi servo di quel tempo solamente perché, per me, è più interessante considerare la gente che si trova nella stessa situazione estrema : nel momento del rischio, quando, il secondo successivo, può guardare la morte in faccia ; gente che ha qualcosa di spezzato, di logorato. Detto in breve, la gente sullo stesso orlo del baratro, sul bordo del burrone –un passo a destra o uno a sinistra-, oppure che cammina su qualche sottile corda."
Vladimir Vysotskij
IL VOLO INTERROTTO
[1973]

Qualcuno scorse un frutto maturo,
Scossero il tronco e il frutto cadde.
Ed ecco a voi la canzone di chi non cantò,
Di chi non sapeva di avere una voce.
Forse non era in sintonia col destino
E con il caso, brutti affari –
E la corda tesa per gli accordi
Si tendeva con un difetto impercettibile.
Lui iniziò timidamente con un “do”
Ma non finì di cantarlo…
Il suo accordo non risuonò
E non ispirò nessuno.
Un cane abbaiava e un gatto
Acchiappava i topi.
È buffo, vero? È buffo!
E lui scherzava, ma non finì di scherzare,
Non assaggiò il vino fino in fondo,
E non lo portò neppure alle labbra.
Stava per attaccar briga,
Ma incerto e senza alcuna fretta,
Come goccioline di sudore dai pori
L’anima trasudava sotto la pelle.
Aveva appena iniziato il duello sul tappeto
Ebbe giusto il tempo di cominciare,
Di orientarsi solo un po’ nel gioco,
Ma l’arbitro non dava il via.
Lui voleva conoscere tutto dalla A alla Z
Ma non raggiunse…
Né il mistero, né il fondo,
Non scavò fino alle viscere,
E lei, che fu l’unica,
Non la amò fino in fondo!
È buffo, vero? È buffo!
Lui si affrettò, ma non abbastanza,
Lasciò irrisolto
Tutto quello che non aveva risolto.
Non mento neppure di una virgola.
Lui era schiavo di uno stile puro,
Le scriveva dei versi sulla neve,
Ma ahimè! Le nevi si sciolgono.
A quel tempo la neve continuava a cadere
E si era liberi di scrivere sulla neve.
Lui afferrava con le sue labbra, correndo,
I grandi fiocchi di neve e la grandine.
Andando verso di lei in un landò d’argento,
Non la raggiunse…
Il fuggiasco, l’evaso, non corse,
Non volò, non saltò abbastanza,
E il suo segno zodiacale – il Toro –
Bevve la fredda Via Lattea.
È buffo, vero? È buffo!
Per una manciata di secondi,
Per un anello mancante,
Un volo interrotto!
È buffo, vero? È buffo!
È buffo per voi e persino per me.
Un cavallo al galoppo e il volo di un uccello, –
Ma di chi è la colpa?

 Vladimir Vysotskij