…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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sabato 15 marzo 2014

Se l’amore fosse nella carne

Se l’amore fosse nella carne, lo brucerei con ferro rovente e sarei in pace..
Ma è nell’anima, inaccessibile..
 K h a l i l  G i b r a n

domenica 24 marzo 2013

Come un corso d'acqua

L'amore, come un corso d'acqua,
deve essere in continuo movimento,
ed è proprio quello che tu fai con me.
Ma che cosa accade alla maggioranza delle coppie?
Credono che le acque del fiume
scorrano per sempre, e non se ne
preoccupano più. Poi arriva
l'inverno, e le acque gelano.
Solo allora comprendono che niente,
in questa vita, è assolutamente garantito.
Khalil Gibran

lunedì 11 marzo 2013

Il folle

Nel parco di un manicomio
incontrai un giovane
dal volto pallido e bello e trasognato.

Sedetti accanto a lui sulla panchina
e chiesi
"Perché sei qui?"

Mi guardò con occhi attoniti
e disse:
"E' una domanda poco opportuna, la tua,
comunque risponderò.
Mio padre voleva fare di me una copia
di se stesso, e così mio zio.
Mia madre vedeva in me l'immagine
del suo illustre genitore.
Mia sorella mi esibiva il marito
marinaio
come il perfetto esempio da seguire.
Mio fratello riteneva che dovessi essere
identico a lui:
un bravissimo atleta.

E anche i miei insegnanti,
il dottore in filosofia,
e il maestro di musica, e il logico,
erano ben decisi;
ognuno di loro voleva
che io fossi il riflesso
del suo volto in uno specchio.

Per questo sono venuto qui.
Trovo l'ambiente più sano.
Qui almeno posso essere
me stesso"
Khalil Gibran, dal libro Le parole non dette

lunedì 4 marzo 2013

Nessuno può rivelarvi nulla

Nessuno può rivelarvi nulla
se non ciò che già si trova
in stato di dormiveglia
nell'albeggiare della nostra conoscenza.
L'insegnante che avanza
nell'ombra del tempio,
fra i suoi discepoli,
non trasmette la sua sapienza,
ma piuttosto la sua fede
e la sua amorevolezza.
Se è veramente saggio,
non vi introdurrà
nella casa della sua sapienza,
ma vi accompagnerà
alla soglia
della vostra mente.
Khalil Gibran, dal libro Il profeta

giovedì 31 gennaio 2013

Eppure

Amico mio, io non sono ciò che sembro.
L'apparenza è come un'abito che indosso,
un'abito che protegge me dai tuoi interrogativi
e te dalle mie negligenze.
Amico mio, l' "io" dimora in me nella casa del silenzio
e lì rimarrà per sempre,
impercettibile e inavvicinabile.
Non voglio che tu creda ciecamente in ciò
che dico o faccio, le mie parole e le mie azioni infatti
non sono altro che i tuoi pensieri e le tue speranze resi tangibili.
Quando tu dici "Il vento spira verso est",
io confermo "Sì, spira proprio in quella direzione";
perchè non voglio che tu sappia che la mia mente
non dimora nel vento ma nel mare.
Tu non puoi capire i miei pensieri
trasportati dalle onde, nè voglio che tu lo faccia.
Preferisco navigare da solo.
Quando da te è giorno , da me è notte;
e pure descrivo il mezzogiorno che danza sulle colline e
la furtiva ombra purpurea che attraversa la valle;
perchè tu non puoi udire il canto della mia oscurità
nè vedere il battito delle mie ali contro le stelle;
del resto, meglio così.
Rimarrò solo con la mia notte.
Quando tu ascendi al Paradiso,
io scendo dall'inferno;
e quando, dalla riva opposta del golfo che ci separa,
mi chiami: "compagno, amico ",
a mia volta ti chiamo "compagno, amico "
poichè non voglio che tu veda il mio Inferno.
La fiamma ti brucerebbe gli occhi
e il fumo ti invaderebbe le narici.
E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare.
Resterò all'Inferno da solo.
Tu ami la Verità,
la Bellezza,
la Giustizia
e io per amor tuo dico che amare è giusto e decoroso,
anche se dentro di me rido del tuo amore.
Ma non voglio che tu lo veda.
Riderò da solo.
Amico mio, tu sei buono, cauto e saggio,
certo , sei perfetto.
Anch'io, benchè sia pazzo,
quando parlo con te lo faccio con saggezza e con cautela,
mascherando la mia pazzia.
Sarò pazzo da solo.
Amico o nemico che tu sia,
come posso farti capire?
Anche se camminiamo insieme,
mano nella mano, la mia strada non è la tua.
Khalil Gibran " Parole Sussurrate"

Ala e Parola

Lo sforzo strenuo è solo una scala
per condurre alla sommità.
Ovvio, preferirei
raggiungere la vetta in volo,
ma la vita non ha insegnato alle mie ali
a battere e librarsi:
cosa fare dunque?
Certo, preferisco la verità sommersa
a quella che appare evidente,
come preferisco la percezione silenziosa,
piena e di per sé appagante,
a quella che richiede
analisi e giustificazione.
Ma ho scoperto
che un elevato silenzio
inizia sempre da un’elevata parola.
 Da una lettera a Mary Haskell  “ Le Parole Dette “ K. Gibran

La Rivelazione

Ho sempre pensato
che una Rivelazione
sia semplicemente la scoperta
di un elemento in noi stessi,
nel nostro "Io" più grande,
l’io che sa
ciò che noi non sappiamo,
e sente
ciò che noi non sentiamo.
E’ quello che chiamiamo crescita
non è altro che la conoscenza di quell’io più grande.
Da una lettera a Mary Haskell “Le parole dette” K. Gibran

Parlando del passato

Parlando del passato,
rendiamo sempre il presente e il futuro
più chiari e concreti.
A lungo ho avuto un sacro terrore
di togliere al passato il suo velo;
un terrore causato dalla mia mancanza
di schiettezza e di franchezza.
Sarebbe stato infinitamente meglio
se avessi avuto il coraggio
di parlare di dolore.
Ho sofferto in silenzio:
e il silenzio a volte
rende la sofferenza più profonda,
perché il silenzio stesso è profondo.
Per molte persone
è  più facile non parlare:
di regola,
quando pensano a voce alta,
fanno un gran guazzabuglio.
Da una lettera a Mary Haskell “Le parole dette” Khalil Gibran

sabato 29 dicembre 2012

Due innamorati

Io e la spiaggia siamo due innamorati
e veniamo avvicinati dall'amore e
separati dall'aria. Provengo da dietro
l'orizzonte azzurro per mischiare
la mia spuma argentea con l'oro
della sua sabbia e rinfresco il calore
del suo cuore con le mie limpide acque.
All'alba recito le leggi dell'amore nelle
orecchie della mia amata ed essa mi
stringe forte al suo petto; di sera
mi incanta con la preghiera della
nostalgia ed essa mi bacia.
Io sono insistente e il mio cuore
è paziente.
Quando arriva l'alta marea io
abbraccio il suo cuore, e quando
arriva la bassa io cado ai suoi piedi.
Nella quiete della notte,
quando le creature abbracciano la
brezza del sonno, noi rimaniamo
svegli ed incantati, sospirando ed
esclamando. La veglia ci ha distrutti,
però noi ci amiamo e la verità
dell'amore sta nel risveglio.
Khalil Gibran

sabato 29 settembre 2012

Il tuo dolore

Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la tua capacità di comprendere.
E se potessi mantenere il cuore
sospeso in costante stupore
ai quotidiani miracoli della vita,
il dolore non ti sembrerebbe
meno meraviglioso della gioia;
e accetteresti le stagioni del tuo cuore,
come hai sempre accettato
le stagioni che passano sui tuoi campi.
Gibran Khalil - da “Parole sussurrate”

sabato 12 maggio 2012

Sentimenti

I sentimenti profondi e infiniti perdono qualche aspetto del loro significato più vero quando vengono circoscritti dai limiti delle parole.
Khalil Gibran

sabato 17 marzo 2012

Non sono né un artista né un poeta

Non sono né un artista né un poeta.
Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
ma non sono in sintonia
con i miei giorni e le mie notti.
Sono una nube,
una nube che si confonde con gli oggetti,
ma ad essi mai si unisce.
Sono una nube,
e nella nube è la mia solitudine,
la mia fame e la mia sete.
La calamità è che la nube, la mia realtà,
anela di udire qualcunaltro che dica:
“Non sei solo in questo mondo
ma siamo due, insieme,
e io so chi sei tu”.
Gibran Khalil Gibran
(da Autoritratto)

giovedì 15 dicembre 2011

La poesia è il salvagente

La poesia è il salvagente
cui mi aggrappo quando
tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole
che feriscono,
dei silenzi che trascinano
verso il precipizio.
Quando sono diventato
così impenetrabile
che neanche l'aria
riesce a passare.
Khalil Gibran

domenica 11 dicembre 2011

Il silenzio

Esiste qualcosa di più grande e più puro rispetto a ciò che la bocca pronuncia. Il silenzio illumina l'anima, sussurra ai cuori e li unisce. Il silenzio ci porta lontano da noi stessi, ci fa veleggiare nel firmamento dello spirito, ci avvicina al cielo; ci fa sentire che il corpo è nulla più che una prigione, e questo mondo è un luogo d'esilio

 Khalil Gibran

venerdì 9 dicembre 2011

Il silenzio dell'uomo

Tu presti fede a quel che senti dire.
Ma dovresti credere
a quanto non vien detto:
il silenzio dell'uomo
si accosta alla verità
più della sua parola.
Khalil Gibran

lunedì 5 dicembre 2011