…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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domenica 1 dicembre 2013

Forse invecchio

Forse invecchio, se ho fatto un lungo viaggio
sempre seduto, se nulla ho veduto
fuor che la pioggia, se uno stanco raggio
di vita silenziosa... (gli operai
pigliavano e lasciavano il mio treno,
portavano da un borgo a un dolce lago
il loro sonno coi loro utensili).
Quando giunsi nel letto anch’io gridai:
uomini siamo, più stanchi che vili.
 
Sandro Penna

giovedì 7 febbraio 2013

Donna in tram

Vuoi baciare il tuo bimbo che non vuole :
Ama guardare la vita, di fuori.
Tu sei delusa allora, ma sorridi :
Non è l’angoscia della gelosia
Anche se già somiglia egli all’altr’uomo
Che per « guardare la vita, di fuori »
Ti ha lasciata cosi.
Sandro PENNA

giovedì 17 gennaio 2013

E poi son solo

E poi son solo. Resta
la dolce compagnia
di luminose ingenue bugie.
Sandro Penna

lunedì 26 novembre 2012

Con il cielo coperto

Con il cielo coperto e con l'aria monotona
grassa di assenti rumori lontani
nella mia età di mezzo (né giovane né vecchia)
nella stagione incerta, nell'ora più chiara
cosa venivo io a fare con voi sassi e barattoli vuoti?
L'amore era lontano o era in ogni cosa? 
Sandro Penna

lunedì 19 novembre 2012

Nel chiuso lago

Nel chiuso lago, sola, senza vento
la mia nave trascorre, ad ora ad ora.
Fremono i fiori sotto i ponti. Sento
la mia tristezza accendersi ancora.
Sandro Penna

venerdì 20 luglio 2012

Sotto il cielo di aprile

Sotto il cielo di aprile la mia pace
è incerta. I verdi chiari ora si muovono
sotto il vento a capriccio. Ancora dormono
l'acque ma, sembra, come ad occhi aperti.
Ragazzi corrono sull'erba, e pare
che li disperda il vento. Ma disperso
è solo il mio cuore cui rimane un lampo
vivido (oh giovinezza) delle loro
bianche camicie stampate sul verde.
Sandro Penna

giovedì 19 luglio 2012

Nel sonno incerto

Nel sonno incerto sogno ancora un poco.
E' forse giorno. Dalla strada il fischio
di un pescatore e la sua voce calda.
A lui risponde una voce assonnata.
Trasalire dei sensi - con le vele,
fuori, nel vento? - Io sogno ancora un poco.
Sandro Penna

domenica 10 giugno 2012

Basta all'amore degli adolescenti

Basta all'amore degli adolescenti
sentirsi possedere
dal sole entro la sabbia calda immoti.
Tutto è così. Non viene un forte vento
a rovesciare la calma accecante.
La sera, all'ombra della cattedrale,
con gridi e gridi giocano i fanciulli.
Ma nel silenzio è inutile la voce
anche delle campane.
Sandro Penna

Se desolato io cammino

Se desolato io cammino dietro
quel soffio di colline, nella notte
tepida e buia, steso su una zolla
è forse un giovanotto ad occhi aperti.
Ognuno è solo, ma con vario cuore
riguarda sempre le solite stelle.
Sandro Penna

Era l'alba sui colli

Era l’alba sui colli, e gli animali
ridavano alla terra i calmi occhi.
Io tornavo alla casa di mia madre.
Il treno dondolava i miei sbadigli
acerbi. E il primo vento era su l’erbe.
Altissimo e confuso, il paradiso
della mia vita non aveva ancora
volto. Ma l’ospite alla terra, nuovo,
già chiedeva l’amore , inginocchiato.
Cadeva la preghiera nella chiusa
casa entro odore di libri di scuola.
Navigavano al vespero felici
gridi di uccelli nel mio cielo d’ansia.
Sandro Penna

martedì 24 gennaio 2012

La vita

La vita... è ricordarsi di un risveglio
triste in un treno all'alba: aver veduto
fuori la luce incerta: aver sentito
nel corpo rotto la malinconia
vergine e aspra dell'aria pungente.
Ma ricordarsi la liberazione
improvvisa è più dolce: a me vicino
un marinaio giovane: l'azzurro
e il bianco della sua divisa, e fuori
un mare tutto fresco di colore.
Sandro Penna

Il mio Amore era nudo

Il mio Amore era nudo
in riva di un mare sonoro.
Gli stavamo d'accanto
- favorevoli e calmi -
io e il tempo.
Poi lo rubò una casa.
Me lo macchiò un inchiostro. lo resto
in riva di un mare sonoro.
Sandro Penna

Mi nasconda la notte

Mi nasconda la notte e il dolce vento.
Da casa mia cacciato e a te venuto
mio romantico antico fiume lento.
Guardo il cielo e le nuvole e le luci
degli uomini laggiù così lontani
sempre da me. Ed io non so chi voglio
amare ormai se non il mio dolore.
La luna si nasconde e poi riappare
- lenta vicenda inutilmente mossa
sovra il mio capo stanco di guardare.
Sandro Penna

ROBERTO VECCHIONI - BLU(E) NOTTE

giovedì 19 gennaio 2012

Se la vita sapesse il mio amore!

Se la vita sapesse il mio amore!
me ne andrei questa sera lontano.
Me ne andrei dove il vento mi baci
dove il fiume mi parli sommesso.
Ma chi sa se la vita somiglia
al fanciullo che corre lontano ...
Sandro Penna

domenica 4 dicembre 2011

Il rumore dell'alba

Come è forte il rumore dell'alba!
Fatto di cose più che di persone.
La precede un fischio breve
una voce che lieta sfida il giorno.
Ma poi nella città tutto è sommerso.
E la mia stella è quella stella scialba
mia lenta morte senza disperazione.
Come è forte il rumore dell'alba!
Sandro Penna