…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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domenica 4 dicembre 2016

Adesso anch'io sono fra gli altri

Adesso anch'io sono fra gli altri
che dicevano guardandoci, con l'aria
di una finissima tristezza "Suvvia, giocate"
per allontanarci. E nella penombra bella
delle panche dei parchi al tramonto
Di cosa parlavano, oh dì, e chi erano?
Superiori, come dei, facevano pena.
Si assomigliavano moltissimo se lenti
ci guardavano distanti, come un gruppo
di alberi uniti da un giorno d'autunno.
Adesso anch'io sono fra gli altri
di cui ci burlavamo a volte,
lì come sciocchi, così stanchi.
Noi, i piccoli, noi che non avevamo
nulla, guardavamo, senza vederli,
quel loro modo di essere tutti d'accordo.
E adesso
che ho camminato lenta fino alle loro panche
per riunirmi a loro per sempre,
adesso anch'io sono fra gli altri,
i maggiori di età, i malinconici,
ma come sembra strano, non è vero? 
Fina García Marruz

Voglio scrivere con il silenzio

Voglio scrivere con il silenzio vivo
voglio dire quello che la mano dice
perché tu leggi meglio il testo vivo

e l'anima nella sua lotta muta scrive.
A volte l'ombra bianca batte la roccia
di spumeggianti caverne e ne orla
le fauci con una frangia che fa e disfa
segni che tu decifri. Che la bocca
taccia e dia nel bianco nell'eroico
sforzo che si perde. La poca luce,
l'allontanarmi da te d'ogni giorno,
sono pause del senso, incompiute
immagini di me. La linea informe
salta e completa. Tu, la melodia.
 Fina Garcìa Marruz