…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
Visualizzazione post con etichetta Cardarelli Vincenzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cardarelli Vincenzo. Mostra tutti i post

domenica 11 agosto 2013

Alla deriva

La vita io l’ho castigata vivendola.  
Fin dove il cuore mi resse  
arditamente mi spinsi.  
Ora la mia giornata non è più  
che uno sterile avvicendarsi  
di rovinose abitudini  
e vorrei evadere dal nero cerchio.  
Quando all’alba mi riduco,  
un estro mi piglia, una smania  
di non dormire.  
E sogno partenze assurde,  
liberazioni impossibili.  
Oimè. Tutto il mio chiuso  
e cocente rimorso  
altro sfogo non ha  
fuor che il sonno, se viene.  
Invano, invano lotto  
per possedere i giorni  
che mi travolgono rumorosi.  
Io annego nel tempo.
Vincenzo Cardarelli

giovedì 25 luglio 2013

Amicizia

Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
che, perduti nel tempo, c’incontrammo,
alla nostra incresciosa intimità.
Ci siamo sempre lasciati
senza salutarci,
con pentimenti e scuse da lontano.
Ci siam riaspettati al passo,
bestie caute,
cacciatori affinati,
a sostenere faticosamente
la nostra parte di estranei.
Ritrosie disperanti,
pause vertiginose e insormontabili,
dicevan, nelle nostre confidenze,
il contatto evitato e il vano incanto.
Qualcosa ci è sempre rimasto,
amaro vanto,
di non ceduto ai nostri abbandoni,
qualcosa ci è sempre mancato.
Vincenzo Cardarelli

sabato 16 febbraio 2013

E ora, in queste mattine

E ora, in queste mattine
così stanche
che ho smesso di chiedere e di sperare,
e tutto il giardino è per me,
per il mio male sontuosamente,
penso agli amici che mai più rivedrò,
alle cose care che sono state,
alle amanti rifiutate,
ai miei giorni di sole...
Vincenzo Cardarelli

lunedì 5 marzo 2012

Passato

I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
melanconici e muti
fantasmi agitati da un vento funebre.
E tu non sei più che un ricordo.
Sei trapassata nella mia memoria.
Ora sì, posso dire che
che m'appartieni
e qualche cosa fra di noi è accaduto
irrevocabilmente.
Tutto finì, così rapito!
Precipitoso e lieve
il tempo ci raggiunse.
Di fuggevoli istanti ordì una storia
ben chiusa e triste.
Dovevamo saperlo che l'amore
brucia la vita e fa volare il tempo.
Vincenzo Cardarelli

mercoledì 1 febbraio 2012

Abbandono

Volata sei, fuggita
come una colomba
e ti sei persa là, verso oriente.
Ma son rimasti i luoghi che ti videro.
E l'ore dei nostri incontri.
Ore deserte,
luoghi per me divenuti un sepolcro
a cui faccio la guardia.
Vincenzo Cardarelli

mercoledì 4 gennaio 2012

Gabbiani

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
Vincenzo Cardarelli

venerdì 9 dicembre 2011

Oggi che t'aspettavo

Oggi che t'aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice
e la tua assenza che tumultuava
nel vuoto che hai lasciato
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s'annuncia e poi s'allontana,
così, ti sei negata alla mia sete.
L'amore sul nascere,
ha di questi improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci samo intesi.
Amore, amore, come sempre
vorrei coprirti di fiori e d'insulti.
Vincenzo Cardarelli

giovedì 8 dicembre 2011

Crudele addio

Ti conobbi crudele nel distacco.
Io ti vidi partire
come un soldato che va alla morte
senza pietà per chi resta.
Non mi lasciasti nessuna speranza.
Non avevi, in quel punto,
la forza di guardarmi.
Poi più nulla di te, fuorché il tuo spettro,
assiduo compagno, il tuo silenzio
pauroso come un pozzo senza fondo.
Ed io m’illudo
che tu possa riamarmi.
E non fo che cercarti, non aspetto
che il tuo ritorno,
per vederti mutata, smemorata,
aver noia di me che oserò farti
qualche amoroso e inutile dispetto.
Vincenzo Cardarelli