…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...
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giovedì 19 gennaio 2012

Non è tempo di scrivere

Non è tempo di scrivere e io non ho
che il solco della penna e sotto il foglio.
Un inchiostro facile, un dire fragile
tra voci che confondono, che vanno.
E questo è un anno che trattiene i giorni
li lega al calendario. I volti stanno
lì, per caso. Ci chiedono un appiglio,
lo scompiglio di un’altra primavera.
Quasi non ci fossero, come se
svanissero. Sistemali per poco
qui, con le parole. In qualche stanza
chiusa, in una nuova sera. Una nicchia,
e poi fermarli, e poi imparare a dirli,
a riconoscerli dagli occhi almeno.
Tu, punto a capo senza corpo. Tu
rimedio dell’assenza, poesia.
 

Ivan Fedeli

mercoledì 14 dicembre 2011

Sai, torni spesso a visitare i sogni

Sai, torni spesso a visitare i sogni.
Un eccesso di parole, un vizio
mai sopito e tu sei lì – ed i tuoi giorni
senza ozio pronti a ritornare ancora.
Così mi porti un seme, un nome certo
che sfugge dalle mode e non ha ora
ma codici modesti da ridire
quando è notte e non basta la coperta,
quando gli occhi si chiudono allo sguardo
e tutto è una scoperta. Il mondo è fuori,
vedi che poi arranca: se puoi ritardalo,
che non ci stanca la finestra aperta,
l’incerta vista sulle case. Il tempo
di guardarle, le altre cose, di averle
solo per un attimo. Che già viene
il volo degli uccelli al davanzale,
e sale il canto delle scarpe nuove,
quel solito lamento novembrino
che segue i passi piano, quando piove.
Ivan Fedeli