…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

mercoledì 14 agosto 2013

Qui, qui amore



Qui, qui amore,
E’ un prato ombroso;
Qui, qui amore,
Nutriamoci senza riposo.
Qui, qui dolcezza,
C’è come un letto ove l’erba digrada;
Qui, qui, dolcezza,
E’ tutto profumato di rugiada.
Qui, qui cara,
Col respiro della vita
Qui, qui cara,
L’estate a nozze t’invita.
Anche se il piacere d’un momento
In un momento fugge a volo,
Anche se il tesoro della passione
Si dilapida da solo,
Ancora immobile è il momento -
Sentilo, com’è vicino,
E, mentre dura,
Senti com’è divino!
Qui, qui, qui
Amore questo dono c’ha inviato;
Dovessi pure morire inaridito,
Certo morirei appagato.
John Keats

lunedì 12 agosto 2013

Con la tua immagine e con il tuo amore

Con la tua immagine e con il tuo amore, benché assente, sei ogni ora presente.
Non puoi allontanarti oltre il confine dei nostri pensieri, perché noi siamo ogni ora con essi, ed essi, con noi.
William Shakespeare

Condominio

Cammino piano, qua sotto
al terzo piano dorme un condomino
morto. E’ tornato morto stasera
dall’ospedale, gli hanno salito
le scale, gli hanno aperto la porta
anche senza suonare, ha usato
per l’ultima volta il verbo
entrare. Ha dormito con noialtri condomini
essendo notte sembrava a noi uguale
ha dormito otto ore ma poi ancora
e ancora e ancora oltre la tromba
mattutina dei soldati, oltre il sole
alto nel cielo, ora che noi ci muoviamo
non è più a noi uguale. E’ un condomino
morto. Scenderà senza piedi le scale.
Era gentile, stava alla finestra
aveva un canarino, aveva i suoi millesimi
condominiali, guarda gli stanno spuntando
le ali.
 Vivian Lamarque

Uomo mattutino

mi avvicino alle dita di fresco  
che picchiettano il volto rasato
senza toccarti vuoi essere adorato
guardare basti a me, a te lo specchio
cicala foglia non trema
al vento che non voglia questo profumo
come il tuo bambino ti osservo
eroe mattutino e chiaro
quel colore tirrenico porterei
a rovesci da pittore  
tra le voci di fuori
dove deliberi ogni giorno ogni ora
perché sbiadiscano i tuoi cari:
troppo bianco troppo nero tutto in te
voglio affondarci ròsa dal tuo sangue
Nadia Campana

Moriremo lontani

Moriremo lontani. Sarà molto  
se poserò la guancia nel tuo palmo  
a Capodanno; se nel mio la traccia  
contemplerai di un’altra migrazione.
Dell’anima ben poco  
sappiamo. Berrà forse dai bacini  
delle concave notti senza passi,  
poserà sotto aeree piantagioni  
germinate di sassi…
O signore e fratello! ma di noi  
sopra una sola teca di cristallo  
popoli studiosi scriveranno  
forse, tra mille inverni:
“Nessun vincolo univa questi morti  
nella necropoli deserta”.
Cristina Campo

domenica 11 agosto 2013

Coglierò per te

Coglierò per te
l’ultima rosa del giardino,
la rosa bianca che fiorisce
nelle prime nebbie.
Le avide api l’hanno visitata
sino a ieri,
ma è ancora così dolce
che fa tremare.
E’ un ritratto di te a trent’anni,
un po’ smemorata, come tu sarai allora.
Attilio Bertolucci

Alla deriva

La vita io l’ho castigata vivendola.  
Fin dove il cuore mi resse  
arditamente mi spinsi.  
Ora la mia giornata non è più  
che uno sterile avvicendarsi  
di rovinose abitudini  
e vorrei evadere dal nero cerchio.  
Quando all’alba mi riduco,  
un estro mi piglia, una smania  
di non dormire.  
E sogno partenze assurde,  
liberazioni impossibili.  
Oimè. Tutto il mio chiuso  
e cocente rimorso  
altro sfogo non ha  
fuor che il sonno, se viene.  
Invano, invano lotto  
per possedere i giorni  
che mi travolgono rumorosi.  
Io annego nel tempo.
Vincenzo Cardarelli

Acquaria

Pioveva largamente per tutti gli angoli.  
Gocce dolci piovevano per la sua schiena,  
miele di vene azzurre i capelli,  
arco cieco del mare.  
Natica rosa perduta,  
umida luce, la chiara  
porosità di neve dei suoi zigomi.  
Ruscelli, mare, cascate inondando  
le braccia e le grotte,  
rondine nel bordo il suo sguardo.  
Liquida piove, liquida  
si immerge tra le alghe  
e una rosa di iodio, come una finestra
le fiorisce nel sangue.
Juana Castro 

giovedì 8 agosto 2013

Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita

Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita.
Come le piogge di primavera, sono per la terra.
E per goderti in pace, combatto la stessa guerra
che conduce un avaro, per accumular ricchezza.
Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo,
roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.
Prima, voglioso di restare solo con te,poi,
orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo,
subito dopo, affamato di una tua occhiata.
Non possiedo, né perseguo alcun piacere,
se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.
Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà,
di tutto ghiotto, e d'ogni cosa privo.
William Shakespeare

No, tesoruccio, io non sono quella



No, tesoruccio, io non sono quella
che tu vuoi vedere in me.
Da molto tempo le mie labbra
non baciano, ma profetizzano.
Non pensare che nel delirio,
tormentata dall'estrema nostalgia,
io gridi a voce alta la disperazione:
questo è il mio mestiere.
Ma so insegnare
affinché l'inatteso accada,
come domare per sempre
colei che si è innamorata in un baleno.
Aspiri alla gloria? Allora chiedi
il mio consiglio: quella è una trappola
che non ha né gioia né luce.
Ebbene, ora torna a casa
e dimentica il nostro incontro,
perché del tuo peccato, mio caro,
rispondo io davanti a Dio.
(10 giugno 1915)
Anna Andreevna Achmatova

mercoledì 7 agosto 2013

Risveglio



La luce distrugge i castelli
dove galleggiavamo in sogno;
lascia il suo odore di balena
nel nostro specchio opaco...
Vagabondavamo vicino a Saturno,
ora la terra gira più lentamente.
Tremiamo soli al centro del mondo
e apriamo la finestra
perché il giorno passi con la sua barca.
Stanotte abbiamo dormito in un paese lontano.

Eugenio Montejo