…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

domenica 24 aprile 2016

Ai miei versi scritti così presto

Ai miei versi scritti così presto,
   che nemmeno sapevo d’esser poeta,
   scaturiti come zampilli di fontana,
   come scintille dai razzi.
    Irrompenti come piccoli demoni
   nel sacrario dove stanno sogno e incenso,
   ai miei versi di giovinezza e di morte,
   versi che nessuno ha mai letto!
       Sparsi fra la polvere dei magazzini,
   dove nessuno mai li prese né li prenderà,
   per i miei versi, come per i pregiati vini,
   verrà pure il loro turno.
       Marina Cvetaeva,   Koktebel, maggio 1913
Posta un commento