
Parlava. Parlava molto. Non tralasciava niente
senza che la sua voce lo soppesasse.
Quante e quante notti in bianco
ad ascoltare i treni, le navi o le stelle,
a calcolare la materia ed il colore del suono,
a dare nomi a ombre e nubi. Ora,
quest'uomo cordiale e loquace sta in silenzio,
forse perché sul fondo ha intravisto i fanali spenti,
e si rifiuta
di articolare la parola unica ed estrema: "nero".
Ghiannis Ritsos
senza che la sua voce lo soppesasse.
Quante e quante notti in bianco
ad ascoltare i treni, le navi o le stelle,
a calcolare la materia ed il colore del suono,
a dare nomi a ombre e nubi. Ora,
quest'uomo cordiale e loquace sta in silenzio,
forse perché sul fondo ha intravisto i fanali spenti,
e si rifiuta
di articolare la parola unica ed estrema: "nero".
Ghiannis Ritsos
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