…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

giovedì 14 febbraio 2013

Un rivolo di miele dorato e vischioso

Un rivolo di miele dorato e vischioso colava dalla bottiglia
così lento che la padrona ebbe agio di raccontare:
- Qui nella Tauride mesta dove ci ha condotto la sorte,
non un filo
proviamo di nostalgia, – e gettò uno sguardo da sopra
la spalla.
Opere di Bacco dovunque, come soltanto ci fossero
al mondo
custodi e cani: tu vai per la strada e non vedi, non
incontri nessuno.
Rotolano calmi i giorni, simili a grosse pesanti botti:
laggiù, voci dentro un capanno – non ne afferri il senso,
non sai che rispondere.
Dopo il tè uscimmo all’aperto in un immenso giardino
marrone;
come ciglia, sulle finestre erano abbassate scure tende;
per dare un’occhiata alla vigna passammo oltre bianche
colonne,
e un liquido vetro d’aria smaltava i pendii sonnolenti.
Io dissi: l’uva qui pulsa come un’antica battaglia
fra ricciuti cavalieri che si battono in viticciosa falange;
nella Tauride, nelle sue pietre, c’è la scienza dell’Ellade:
guarda
nobili aiole color ruggine di ettari che sfoggiano oro.
Ora, nella candida stanza domina come un arcolaio
il silenzio.
Odore di aceto, pittura e vino fresco esala dal sotterraneo.
Ricordi, nella casa greca, la sposa così seducente
per tutti – non Elena, l’altra – quanto ricamò anni
ed anni?
Vello d’oro, dove stai, vello d’oro? Non ci fu che uno
strepitare
di grevi onde marine lungo tutto, tutto quel viaggio,
e lasciando la nave che aveva fiaccato la tela sui mari
fece ritorno Odisseo, colmo di tempo e di spazio.
Osip Mandel’štam
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