…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

sabato 23 aprile 2016

Volevo l’estasi

Per Alejandra Pizarnik
Vedi, io vivo con un coltello
dentro lo stomaco.
Mi taglia a pezzi l’infanzia
mi taglia le pupille
che vedono solo notte e squarci.
Tutte le cose hanno lame spille
angoli punti spigoli
e parole spinose.
Le mie
stanno acquattate come bestie in allarme
si dolgono di solitudine
incurabili, inascoltate.
Non c’è nulla di morbido al mondo.
Nella culla
al posto dei cuscini e dei ninnoli
mi misero le scarpe slacciate
le bambole rotte il latte amaro
e il pensiero della morte.
Mi cullarono con le forbici
trapanato il sesso scorticata
la bocca perché parlassi
solo di ossa
della colonna vertebrale del mondo
albero sempre invernale.
Volevo l’estasi
il perpetuo orgasmo tra terra e parole
volevo
il corpo emotivo della bellezza.
Nell’aldilà
troverò piume e sete
sentirò volare i miei capelli
dolcemente snodati
dalle ariose dita di un dio primaverile.
Lucetta Frisa
Posta un commento