…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

venerdì 11 aprile 2014

POEMA PRIMO - Possessione nel sogno

Vieni
Amato
 
Ti proverò con allegria.
Ti sognerò con me questa notte.
 
Il tuo corpo finirà
dove comincia per me
l’ora della tua fertilità e della tua agonia;
e poiché siamo pieni di angoscia
il mio amore per te è nato nel tuo petto,
è che ti amo in principio per la tua bocca.
 
Vieni,
mangeremo nel luogo della mia anima.
 
Prima di me ti si aprirà il mio corpo
come mare precipitato e colmo
fino al crepuscolo di pesci.
Perché sei bello,
fratello mio,
eterno mio dolcissimo.
 
I tuoi fianchi in cui il giorno batte le palpebre
colmando con il suo odore tutte le cose,
la tua decisione di amare,
da subito,
sfociando inatteso alla mia anima,
il tuo amore mattutino
in cui riposa il bordo del mondo
e si dilata.
 
Vieni.
Ti proverò con allegria.
 
La tua voce ai miei piedi sarà un mazzo di lampade.
 
Parleremo del tuo corpo
con allegria purissima,
come bambini svelati nel cui precipizio
fu scoperto a stento un altro bimbo
e spogliato il suo incipiente arrivo
e conosciuto nella sua futura età, totale, senza diametro,
nella sua corrente genitale più prossima,
senz’alveo, in opprimente solitudine.
 
Vieni,
ti proverò con allegria.
 
Tu sognerai con me questa notte
e la nostra bocca annoderà aromi caduti.
 
Ti popolerò di allodole e settimane
eternamente oscure e nude.
Eunice Odio
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