…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

venerdì 21 giugno 2013

Anni

Entrano come ani­mali dagli spazi
dell’agrifoglio dove le punte
non sono i pen­sieri su cui mi volgo, come uno yogi,
ma ver­dezza, oscu­rità così pure
che gelano e sono.

Oh Dio, io non sono come te
nel tuo nero vacuo,
pieno zeppo di stelle, scioc­chi corian­doli di luce.
L’eternità mi annoia,
non l’ho mai voluta.
Quello che amo è
lo stan­tuffo in movimento –
la mia anima muore davanti a lui.
E gli zoc­coli dei cavalli,
il loro impie­toso mulinare.

E tu, grande Stasi–
Dov’è tutta que­sta grandezza!
È una tigre, quest’anno, que­sto rug­gito alla porta?
È un Cristo,
la sua tremenda

parte divina
che muore dal desi­de­rio di volare e farla finita?
Le bac­che di san­gue sono se stesse, immobili.
Gli zoc­coli non ne vogliono sapere,
nella distanza azzurra fischiano gli stantuffi.
Syl­via Plath

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