…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

venerdì 1 febbraio 2013

XVIII - Che giorno incontaminato!

Che giorno incontaminato!
La spuma, di ora in ora
instancabilmente,
bianca, bianca, bianca,
l’innocenti materie,
i corpi e le rocce:
-dallo zenith totale
mezzogiorno assoluto –
stavano
vivendo nella luce,
per la luce, nella luce.
Ancora sconosciute
la coscienza e l’ombra.
Si tendeva una mano
a cogliere una pietra,
una nube, un fiore,
un’ala.
E si raggiungeva tutto,
perché era prima
delle distanze.
Non sospettava il tempo
di essere tempo.
Ci veniva accanto
sottomesso ed elastico:
Per vivere, vivere lentamente,
in fretta gli dicevamo:
"Fermati" o " Mettiti a correre".
Per vivere , vivere
soltanto, tu gli dicevi :
"Vattene".
E allora ci lasciava
eterei a galleggiare
nel puro vivere
senza successione,
salvati da motivi,
da origini, da albe.
Né volgere la testa
né guardare lontano
abbiamo saputo quel giorno
tu ed io. Non ne avevamo
bisogno. Baciarci, sì.
Ma con labbra così remore
della loro causa,
che inauguravano tutto,
bacio, amore, baciandosi,
senza dover chiedere perdono
a nessuno, a nulla.
Pedro Salinas “ La voce a te dovuta”

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