…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

sabato 29 dicembre 2012

Il silenzio dei sentimenti

Ci sono persone che vivono un'esistenza intera senza mai rivelare a nessuno la tempesta dei sentimenti di cui loro sono vittime. Ci sono situazioni familiari, dove lei o dove lui non fanno mai trapelare, ma neanche minimamente, quello che è il loro mondo interno, quello che amano, quello che odiano. E il silenzio dei sentimenti è più vasto di quello che si possa pensare. Noi anzi, diciamo, purtroppo siamo abituati a qualcosa di diverso, siamo abituati, per esempio, a persone che si innamorano e lo devono dire su tutti i giornali, lo devono dire anche in televisione. Ma chi crede a queste persone? Chi crede a quelle parole? Io credo molto di più al silenzio dei sentimenti. Ed allora mi vengono in mente quelle situazioni analitiche molto profonde, molto intense, così ricche di significato che non possono neanche essere descritte, e che nascondono - uso questa parola, perché è proprio l'esatta parola che si dovrebbe usare - questa dimensione del sentimento che non si manifesta, ma che pure comunica. Cioè, poi il punto è questo: non c'è bisogno di dire una sola parola, ma quel sentimento ha già detto tutto. In genere io direi che queste situazioni sono sempre situazioni che si possono vivere in due. Situazioni nelle quali già, se per un attimo, io do un significato alla dimensione che vivo, già io deturpo quella situazione. E allora il silenzio dei sentimenti, il silenzio di una situazione emotiva che non viene mai fuori, diventa, in un certo senso, la matrice di una ricchezza incredibile, una ricchezza che non va comunicata verbalmente, ma va comunicata da cuore a cuore. E in quella comunicazione ci sono i misteri della vita più profondi che io conosca.
Aldo Carotenuto
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