…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

lunedì 23 giugno 2014

Un'estate

Un’estate, che d’estate son i tramonti lenti,
pesante quant’il sonno e la stanchezza medesima,
non avrei voluto altro che riposare, se fosse stato
possibile. Non reggeva più neppure la voglia
amara d’inasprire in me stesso il mio male.
Non avrei voluto cedere in nulla ma invece
mi  toccava assopirmi al sole in materia
stanca. E dalla stanchezza un filo di melodia.
Supino, ombre e sole,
foglie e cielo, silenzio e cicale. Le mani
le abbandonavo sull'erba riarsa, si tuffava
nell’estate l'anima e tornava d’ogni parte
carica d’ogni cosa, non articolava, non distingueva,
tornava stanca. E non poté credere a se stessa
la mattina che le filtrò un'estatica canzoncina.
Diceva che in casa nostra, odorosa di garofano
e di spigo crocchiante, ogni ora le scopriremo
la sua dolcezza, ti porterò di giorno in giorno più matura
una spiga di grano, il sole filerà
dalle tende abbassate ai piedi del letto.
Sul letto matrimoniale noi saremo assorti
nella fantasia amorosa, e sarà più facile richiamare
le cose dimenticate che noi a questo mondo.
Quando sarai spogliata ti chinerai sulle nocche
appoggiate alla sponda e la nostra vita andrà tutta
a guardarci. Più tardi il sole declinerà.
Riccardo Bacchelli 
Posta un commento