
Sono stanco di sondare il tuo segreto:
nel tuo sguardo incolore, -freddo scalpello-
ho spezzato il mio sguardo, dibattendolo,
come l’onda sulla cresta di uno scoglio
nel tuo sguardo incolore, -freddo scalpello-
ho spezzato il mio sguardo, dibattendolo,
come l’onda sulla cresta di uno scoglio
Segreto di quest’anima, e mio esilio
E mia ossessione! Per berlo, sono venuto
A baciare le tue labbra, in un incubo,
lungo notti di sgomento, impaurito.
E mia ossessione! Per berlo, sono venuto
A baciare le tue labbra, in un incubo,
lungo notti di sgomento, impaurito.
Ed il mio bacio, allucinato, ardente,
si raffreddò sul marmo irreprensibile
di quelle gelide labbra socchiuse….
si raffreddò sul marmo irreprensibile
di quelle gelide labbra socchiuse….
Di quelle labbra marmoree, discrete,
severe come un sepolcro chiuso,
serene come l’abisso chiuso del mare.
severe come un sepolcro chiuso,
serene come l’abisso chiuso del mare.
Camilo Pessanha
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