…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

sabato 15 marzo 2014

Il desiderio

Il futuro e l'ordine sono luoghi inospitali,
perché il pavimento è freddo e non si può
camminare scalzi né dimenticare i vestiti.
Un posto a tavola, le forchette sporche
e i bicchieri vuoti, una ragione di stato
sentimentale, un corpo
vestito solamente con i numeri pari.
Questo è l'ordine.
Ed è anche l'ombra
che va due passi davanti
per raffreddare il pavimento che c'è dietro la porta.
Una casa distrutta,
un ordine successivo e i vetri rotti.
Questo è il futuro. Non si può
camminare scalzi né dimenticare i vestiti.
Ma esistono luoghi intermedi,
passati e presenti con luce d'avvenire,
città di frontiera,
navi ancorate sugli scaffali
e bagliori di porti nella notte
e nomi sulle cartine.
Vivere con lo sguardo pensieroso
o nelle affabulazioni che si conservano
sotto i polpastrelli delle dita,
quando il tempo diventa volontà
e va verso il Sud
con l'obbedienza di uno schiavo,
senza pensare, perché tutto è pensiero,
senza amare, perché lui stesso
è l'amore e si confonde
come luce nella luce,
come passaggio d'acqua
nelle ingovernabili correnti dell'oceano.
Luoghi intermedi,
albe di giugno a volte condivise
in prima persona plurale.
Luis Garcìa Montero
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