…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

sabato 30 marzo 2013

Sto qui

Sto qui,
su questa riva bianca
del letto dove dormi,
proprio appena sul bordo
del tuo sogno.
Facessi un passo in più,
cadrei tra le sue onde,
rompendolo come un vetro.
Il calore del tuo sogno
mi sale fino al viso.
Il respiro misura
il movimento del tuo sognare:
è lento.
Alterno e lieve,
un alito mi offre questo tesoro
esattamente:
il ritmo del tuo viver sognando.
Guardo.
Vedo la stoffa
di cui è fatto il tuo sogno.
Corazza senza peso
che sta sopra il tuo corpo.
Ti avvolge di rispetto.
Al tuo vergine torni,
interamente, nuda,
quando entri nel sogno.
E ferme sulla riva
restano le ansie e i baci:
senza fretta,
ad attendere,
finchè tu aprendo gli occhi
ceda il tuo invulnerabile essere.
Io ricerco il tuo sogno.
Con l’anima
piegata su di te,
perlustrano gli sguardi
la tua carne traslucida,
scostando dolcemente
i suoi accenni corporei
per trovarvi al di là
le forme del tuo sogno.
Non le trovano.
E allora penso al tuo sogno.
Voglio decifrarlo.
Non servono cifre,
non è segreto.
E’ sogno e non mistero.
E d’un tratto,
nell’alto silenzio della notte
un mio sognare inizia
sul bordo del tuo corpo;
in esso sento il tuo.
Tu dormendo,
io in veglia,
facevamo lo stesso.
Non c’era da cercare:
il tuo sogno era il mio.
Pedro Salinas
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