…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

giovedì 15 novembre 2012

Tre sonetti

SONETTO DI DEVOZIONE
 
Questa donna che si getta, fredda
e lubrica nelle mie braccia, e al suo seno
mi avvince e mi bacia e borbotta
versi, promesse d'amore e improperi.
Questa donna, fiore di malinconia
che ride dei miei pallidi timori
l'unica fra tutte a cui ho fatto
le carezze che non avrei mai fatto a un'altra.
Questa donna che a ogni amore proclama
la miseria e la grandezza di chi ama
e in sé conserva i segni dei miei denti.
Questa donna è un mondo! – una cagna
forse... – ma nella cornice di un letto
nessuna donna è mai stata così bella!


SONETTO DI CARNEVALE

Lontano il mio amore, mi si configura
l'amore come un patetico tormento
pensarci è morire di sventura
non pensarci è uccidere il mio pensiero.
Il suo più dolce desiderio diventa amaro
ogni istante perduto è una sofferenza
ogni bacio ricordato una tortura
e gelosia del geloso stesso.
E non facciamo che partire, lei da me
e io da lei, mentre in fretta scorrono gli anni
verso la grande partenza che c'è alla fine
di ogni vita e ogni amore umani:
ma serena lei sa, e io sereno lo so
che se uno resta l'altro parte per redimerlo.


SONETTO DI FEDELTÀ

Prima di tutto, al mio amore sarò attento
e con tanto zelo, e sempre, e tanto
che pur di fronte al maggiore incanto
di esso sia più ebbro il mio pensiero.
Voglio viverlo in ogni vano momento
e in sua lode spargerò il mio canto
e riderò il mio riso e verserò il mio pianto
al suo dolore o alla sua allegria.
E così, quando più tardi mi cercherà
forse la morte, angoscia di chi vive
forse la solitudine, fine di chi ama
io possa dire dell'amore (che ho avuto):
che non è immortale, dato che è fiamma
ma che è infinito fino a quando dura.
  
Vinicius de Moraes
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