…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

venerdì 20 luglio 2012

Sera

La sedia azzurra sulla terrazza, caffè, sera,
l’euforbia si tende verso divinità assenti,
piena di nostalgia della costa, ogni cosa un alfabeto
di segreti desideri, questa è la sua
ultima visione prima del buio,
il velo dentro la sua testa. Lui sa,
svaniranno le forme di parole,
nel bicchiere solo la feccia,
le linee non più collegate
che erano state un tempo pensieri,
non verrà più qui alcuna parola
che sia vera. Grammatica sbriciolata,
immagini mosse, scollegate,
del vento il suono
ma non più il nome,
qualcuno l’ha detto
e la morte era distesa sul tavolo,
un domestico pigro, in attesa
in corridoio, con uno stupido sorriso
mentre sfoglia il giornale
con le sue folli notizie.
Tutto questo lui lo sa, l’euforbia,
la sedia azzurra, il caffè in terrazza,
il giorno che lentamente lo avvolge
e se lo porta via a nuoto,
animale mansueto
con la sua preda.
Cees Nooteboom
Posta un commento