Nulla sarà mai più com’era prima -
mi dissi – ha avuto avuto inizio un’ altra vita -
molta amarezza è stata -
ma il suo tempo – è passato -
E se dovesse – come accade – ancora
riapparire – nel placido mattino -
tanta gioia avrei in me per ogni tempo
da rendere più docile la pena -
L’ebbrezza che provavo la diceva
tuttta rossa la mia semplice guancia -
lampante nei miei occhi -
superflua ogni parola -
Camminavo portata dalle ali -
i piedi di cui prima mi servivo
ora inutili a me – come agli uccelli
le scarpe – per volare -
Palesavo dovunque il mio piacere -
una parola d’oro regalando
a chiunque incontrassi -
e doni al mondo intero -
Quando – ad un tratto – i miei tesori sparvero -
un folletto bevve la mia rugiada -
i miei palazzi vuoti rovinarono -
ed io fui mendicante -
ai suoni mi aggrappavo -
ombre abbracciavo -
lembi di nebbia al tatto – ma sentivo
il deserto che già precipitava
sulle mie strade d’oro -
Dal chiodo pende il saio -
la mia veste di sempre -
ma dov’è il mio momento di broccato -
la mia gocciola d’India?
Emily Dickinson
mi dissi – ha avuto avuto inizio un’ altra vita -
molta amarezza è stata -
ma il suo tempo – è passato -
E se dovesse – come accade – ancora
riapparire – nel placido mattino -
tanta gioia avrei in me per ogni tempo
da rendere più docile la pena -
L’ebbrezza che provavo la diceva
tuttta rossa la mia semplice guancia -
lampante nei miei occhi -
superflua ogni parola -
Camminavo portata dalle ali -
i piedi di cui prima mi servivo
ora inutili a me – come agli uccelli
le scarpe – per volare -
Palesavo dovunque il mio piacere -
una parola d’oro regalando
a chiunque incontrassi -
e doni al mondo intero -
Quando – ad un tratto – i miei tesori sparvero -
un folletto bevve la mia rugiada -
i miei palazzi vuoti rovinarono -
ed io fui mendicante -
ai suoni mi aggrappavo -
ombre abbracciavo -
lembi di nebbia al tatto – ma sentivo
il deserto che già precipitava
sulle mie strade d’oro -
Dal chiodo pende il saio -
la mia veste di sempre -
ma dov’è il mio momento di broccato -
la mia gocciola d’India?
Emily Dickinson
Poesia n. 430

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