…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

domenica 13 maggio 2012

Nell'enorme mia città

Nell'enorme mia città - notte.
Dalla casa sonnolente vada - via,
e pensa la gente: moglie, figlia,
e io solo una cosa ricordo: notte.
Di luglio il vento mi spazza la strada,
e c'è musica a una finestra - appena.
Ah, soffi ora il vento fino all'alba
oltre le pareti sottili del petto - dentro.
C'è un pioppo nero, e a una finestra - luce,
e scampanio sulla torre, e in mano un - fiore,
e questo passo, ecco, - dietro a nessuno,
e quest'ombra, ecco, e me no.
Luci - come fili di collane d'oro,
d'una foglia notturna in bocca - sapore.
Liberatemi dai legami del giorno,
amici, capite che mi - sognerete.
Marina Ivanovna Cvetaeva
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