…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

domenica 27 maggio 2012

Giochiamo a "ieri"

Giochiamo a "ieri" -
Io, la fanciulla a scuola -
Tu - e l'eternità -
la favola mai raccontata.
Il dizionario saziò la mia fame -
I logaritmi -
vino assai secco -
la sete -
Eppure non dev'essere proprio così:
i sogni colorano il sonno
e l'accortezza dei rossi, il mattino,
s'insinua e scuote la persiana -
La vita era ancora in embrione -
Scaldavo il mio guscio -
Quando tu sconvolgesti l'ellisse
e l'uccello, così, è caduto.
Sbiadisce l'immagine delle manette
- dicono - agli occhi di chi è da poco libero -
Nulla per me di più familiare
della libertà -
Il sonno - la notte -
mio ultimo atto di riconoscenza -
La luce che entrava - il mattino -
il primo miracolo.
Sarà dato all'allodola di rientrare nel guscio
e volare, più leggera, nel cielo?
Non saranno le catene di oggi
più dolorose di quelle di ieri?
Sulla pelle di chi,
assaporata da poco la libertà,
è di nuovo dannato, non sarà
più profondo, il peso delle inferriate?
Dio dei ceppi
Dio dei liberi -
Non mi sottrarre
la mia libertà.
Emily Dickinson
(1863)
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