…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

sabato 21 gennaio 2012

Amo le cose che mai non ebbi

Amo le cose che mai non ebbi,
con le altre che non ho più:
tocco un'acqua silenziosa,
distesa su freddi prati,
che senza vento rabbrividiva
in un orto che era il mio orto.
La guardo come la guardavo;
mi viene uno strano pensiero
e lenta gioco con quest'acqua
come con pesce o mistero.
Penso alla soglia dove lasciai
passi allegri che non ho più;
e sulla soglia vedo una piaga
piena di muschio e silenzio.
Cerco un verso che ho perduto
e che mi dissero a sette anni.
Era una donna che faceva il pane
e io ne vedo la santa bocca.
Viene un aroma spezzato in raffiche;
mi fa felice quando lo sento;
così tenue che non è aroma
ma è l'odore di mandorli.
Ai miei sensi ridona l'infanzia materna,
gli cerco un nome e non ne trovo.
E fiuto l'aria ed i villaggi
cercando mandorli che non trovo.
Un fiume presso sempre risuona.
Da quarant'anni lo sento.
È il mormorio del mio sangue,
oppure un ritmo a me donato.
O il fiume Elqui della mia infanzia
che io risalgo e passo e guado,
Mai lo smarrisco: cuore con cuore,
come due bambini noi due ci teniamo.
Quando sogno la Cordigliera
lungo le gole cammino,
e andando sento, continuamente,
un fischio simile a una bestemmia.
Vado a fiore del Pacifico,
il mio violetto arcipelago,
con un'isola che mi ha lasciato
un acre odore di alcione morto.
Un dorso, un dorso grave e dolce,
dà fine al sogno che sogno.
È la fine del mio cammino,
e mi riposo quando giungo.
È tronco morto oppure mio padre
quel vago dorso di cenere.
Non lo interrogo, non lo turbo,
Mi stendo accanto, taccio e dormo.
Amo una pietra di Oaxaca
o Guatemala, a cui mi accosto;
rossa e fissa come il mio volto
e la cui crepa lascia un respiro.
Quando dormo la vedo nuda;
non so perché, io la rigiro.
E forse mai non l'ho posseduta,
e ciò che in lei vedo è il mio sepolcro.
Gabriela Mistral

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