…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

martedì 6 settembre 2016

Talora nell'arsura della via



Talora nell'arsura della via
un canto di cicale mi sorprende.
E subito ecco m'empie la visione
di campagne prostrate nella luce...
E stupisco che ancora al mondo sian
gli alberi e l'acque
tutte le cose buone della terra
che bastavano un giorno a smemorarmi...
Con questo stupor sciocco l'ubbriaco
riceve in viso l'aria della notte.
Ma poi che sento l'anima aderire
ad ogni pietra della città sorda
com'albero con tutte le radici,
sorrido a me indicibilmente e come
per uno sforzo d'ali i gomiti alzo.

Camillo Sbarbaro 

venerdì 2 settembre 2016

La terra che non è



Ho nostalgia della terra che non è,
poiché tutto ciò che è, sono stanca di desiderarlo.
La luna mi racconta, in rune d'argento,
della terra che non è.
La terra, dove ogni nostro desiderio è meravigliosamente appagato,
la terra, dove tutte le nostre catene cadono,
la terra, dove rinfreschiamo la fronte lacerata
nella rugiada della luna.
La mia vita fu una bruciante illusione.
Ma una cosa ho trovato e una l'ho veramente ottenuta -
la strada per la terra che non è.
Nella terra che non è
dove il mio amore va con corona scintillante.
Chi è il mio amore? La notte è oscura
e le stelle fremono in risposta.
Chi è il mio amore? Qual è il suo nome?
I cieli formano volte sempre più alte,
e un essere umano annega in infinite nebbie
e non sa risposta.
Ma un essere umano è nient'altro che certezza.
E alza le braccia più in alto di tutti i cieli.
E viene una risposta: Io sono colui che ami e sempre amerai.

Edith Södergran 

Stato d'animo



Contro una nuvola inciampò il cielo,
poi cadde come la cupola di un tempio,
strillando qualcosa con rombo aereo.
E io vedo come, mura e irata,
la pioggia notturna si inchina e inchioda
l'orlo reciso di quella nuvola.
E una gioia celeste ramifica in me
la sua corona, potente come una quercia,
perché, come un minuto di pazzia,
colto improvviso in un lungo giorno,
io vivo da tutti non ascoltata,
e il cielo intero vive in me!

Petja Dubarova 

Portovenere



Là fuoresce il tritone
dai flutti che lambiscono
le soglie d’un cristiano
tempio, ed ogni ora prossima
è antica. Ogni dubbiezza
si conduce per mano
come una fanciulletta amica.
Là non è chi si guardi
o stia di sé in ascolto.
Quivi sei alle origini
e decidere è stolto:
ripartirai più tardi
per assumere un volto.
Eugenio Montale