…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

sabato 10 dicembre 2011

Perchè sei sempre triste?

Perchè sei sempre triste? gli ho chiesto.
Non sono triste.
Si che lo sei.
Non è quello, mi ha detto. Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo in una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare.
Quando aspetti o ricordi, mi ha detto, non sei nè triste nè felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana.
Io sto aspettando, mi ha detto.
Cosa?
Sto aspettando di fare ciò per cui sono nato.
(Alessandro Baricco - Questa storia)

3 commenti:

Guido Mura ha detto...

Anch'io ho aspettato per tanto tempo, ma solo ora forse faccio quello per cui sono nato. Peccato che sia assolutamente inutile: articoli inutili, racconti inutili e inutili versi, ma è quello che mi spinge a vivere. Se devi raccontare una storia, non puoi mica morire! Sei obbligato a concluderla anche se hai solo quattro lettori.

MALINCONIA LEGGERA ha detto...

Guarda che niente di ciò che esce da dentro è inutile! Serve a te, serve a quei 4 lettori...serve di nutrimento allo spirito...e non è poco, credimi.

StellA*ForEver ha detto...

No,

non è poco . . .

C'è posto per il numero 5?

Sorrido . . .

Buona serata a entrambi,

cara Linda a te:

un abbraccio.

StellA*