Vivevo allegra e lesta. Tu passasti
col cappotto innevato, un vento verde
sotto lo scialle la spalla scoprì.
Tu non mi eri amico e non nemico.
Ecco una trave: sotto passa un fiume.
Nel fiume, dentro tane novembrine,
la mano potrà lavorar la fiamma.
“È fondo?”. “Che ne so? Prova se vuoi!”.
Rido, prendo una foglia con i denti
e dico: “Tu sei un ragazzo audace,
passa su quella trave”. È allarmata
la mano tua. Ti trema il braccio.
È denso il movimento delle ciglia
sulla lenta agonia della pupilla.
Io no, io vado, prima piano piano,
poi più in fretta, sopra il freddo oscuro,
sopra la corsa gelida dei chiozzi.
Tu invece passi per il marciapiede,
dentro il bavero avviluppando il viso.
Con un colpo di tacco nella neve
finisci una cicca incenerita.
Bella Achmadulina
col cappotto innevato, un vento verde
sotto lo scialle la spalla scoprì.
Tu non mi eri amico e non nemico.
Ecco una trave: sotto passa un fiume.
Nel fiume, dentro tane novembrine,
la mano potrà lavorar la fiamma.
“È fondo?”. “Che ne so? Prova se vuoi!”.
Rido, prendo una foglia con i denti
e dico: “Tu sei un ragazzo audace,
passa su quella trave”. È allarmata
la mano tua. Ti trema il braccio.
È denso il movimento delle ciglia
sulla lenta agonia della pupilla.
Io no, io vado, prima piano piano,
poi più in fretta, sopra il freddo oscuro,
sopra la corsa gelida dei chiozzi.
Tu invece passi per il marciapiede,
dentro il bavero avviluppando il viso.
Con un colpo di tacco nella neve
finisci una cicca incenerita.
Bella Achmadulina
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