Chi è stato forte e astuto?
Chi mi ha preso la voce?
Non sa pianger per lui la nera
ferita nella mia gola.
Le tue semplici azioni, o marzo,
sono degne di lode e d'amore,
ma sono morti gli usignoli delle mie parole,
loro giardino è ormai il dizionario.
-Canta di noi!- implorano in coro
la nevicata, il dirupo, il cespuglio.
Grido, ma come il respiro d'inverno
si condensa sulle labbra il mutismo.
L'ispirazione è eccessiva, senza posa
l'anima muta inspira l'attimo fuggente,
non la salverà un altro respiro, ma soltanto
la parola da me pronunciata.
Sospiro, e respiro, e mento:
non devo più nulla
agli alberi coperti di neve
perché non so cantarne la bellezza.
Calmare il battito impazzito,
in ogni modo, o per caso!
E in tutto ciò che ho fretta di cantare
m identificherò per sempre.
Ma ora che son diventata muta
e amava i nomi di tutte le cose,
e sono stanca, son come morta
sarete voi a cantare di me.
Bella Achmadulina
Chi mi ha preso la voce?
Non sa pianger per lui la nera
ferita nella mia gola.
Le tue semplici azioni, o marzo,
sono degne di lode e d'amore,
ma sono morti gli usignoli delle mie parole,
loro giardino è ormai il dizionario.
-Canta di noi!- implorano in coro
la nevicata, il dirupo, il cespuglio.
Grido, ma come il respiro d'inverno
si condensa sulle labbra il mutismo.
L'ispirazione è eccessiva, senza posa
l'anima muta inspira l'attimo fuggente,
non la salverà un altro respiro, ma soltanto
la parola da me pronunciata.
Sospiro, e respiro, e mento:
non devo più nulla
agli alberi coperti di neve
perché non so cantarne la bellezza.
Calmare il battito impazzito,
in ogni modo, o per caso!
E in tutto ciò che ho fretta di cantare
m identificherò per sempre.
Ma ora che son diventata muta
e amava i nomi di tutte le cose,
e sono stanca, son come morta
sarete voi a cantare di me.
Bella Achmadulina
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