…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

domenica 21 agosto 2016

La Chimera



Non so se tra rocce il tuo pallido  
Viso m'apparve, o sorriso  
Di lontananze ignote  
Fosti, la china eburnea  
Fronte fulgente o giovine  
Suora de la Gioconda:  
O delle primavere
Spente, per i tuoi mitici pallori  
O Regina o Regina adolescente:  
Ma per il tuo ignoto poema  
Di voluttà e di dolore  
Musica fanciulla esangue,  
Segnato di linea di sangue  
Nel cerchio delle labbra sinuose,  
Regina de la melodia:  
Ma per il vergine capo  
Reclino, io poeta notturno  
Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,
Io per il tuo dolce mistero  
Io per il tuo divenir taciturno.  
Non so se la fiamma pallida
Fu dei capelli il vivente  
Segno del suo pallore,  
Non so se fu un dolce vapore,  
Dolce sul mio dolore,  
Sorriso di un volto notturno:  
Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti
E l'immobilità dei firmamenti  
E i gonfii rivi che vanno piangenti
E l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti
E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti
E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.
                                         Dino Campana

sabato 20 agosto 2016

Nella mia arte scontrosa o mestiere



Nella mia arte scontrosa o mestiere
Praticata nel silenzio notturno  
Quando soltanto la luna infuria  
E gli amanti giacciono nel letto  
Con tutti i loro affanni tra le braccia,  
Io mi affatico a una luce che canta  
Non per pane o ambizione  
O per pavoneggiarmi e vender fascino
Sui palcoscenici d’avorio,  
Ma per il comune salario  
Del loro più intimo cuore.  
Non per il superbo che s’apparta  
Dalla luna che infuria io scrivo  
Su queste pagine di spuma  
Né per i morti che torreggiano  
Con i loro usignoli e i loro salmi,  
Ma per gli amanti, per le loro braccia
Attorno alla angosce dei secoli,  
Che non pagano lodi né salario  
E non si curano del mio mestiere o arte.
Dylan Thomas 

Saluto



Il passato è passato, e se uno
ricorda quel che voleva  
fare e poi non ha fatto, non
basta aver pensato di  
fare? Come quella raccolta  
di un esemplare di ciascuno  
che avevo escogitato, un
  esemplare di ogni tipo di trifoglio,  
margherita, hieracium che  
cresceva in quel campo  
dove stava il capanno e  
studiarli per un pomeriggio  
prima che appassissero. Il passato  
è passato. Saluto
quel vario campo.

James Schuyler