…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

lunedì 19 marzo 2012

Vivere nel peccato

Credeva che lo studio si sarebbe mantenuto da solo;
niente polvere sui mobili dell’amore.
Una mezza eresia volere le serrature meno rumorose,
i vetri meno sporchi. Un piatto di pere,
un pianoforte coperto da uno scialle persiano, un gatto
che segue il divertente topo arabesco
appena scosso dall’inseguimento.
Non è che alle cinque ogni gradino serpeggiasse
sotto i passi del lattaio; quella luce mattutina
con freddezza delineava i rimasugli
del formaggio di ieri sera e tre bottiglie sepolcrali;
che da una mensola di cucina in mezzo ai piatti
un paio di occhi da insetto si agganciassero ai suoi—
messaggio da qualche villaggio fra le cornici…
Nel frattempo lui, sbadigliando,
suonava una dozzina di note sulla tastiera,
dichiarandola stonata, scuoteva le spalle allo specchio,
si grattava la barba poi usciva in cerca di sigarette;
mentre lei, schernita da demoni minori,
tirava su le lenzuola e rifaceva il letto e prendeva
uno straccio per pulire la superficie della tavola,
e lasciare che la caffettiera debordasse sulla stufa.
Ora di sera si era innamorata di nuovo,
ma non così completamente anche se durante la notte
a volte si svegliava per sentire il giorno entrare
come un lattaio inarrestabile su per le scale.
Adrienne Rich

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