…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

mercoledì 1 febbraio 2012

A Euridice III

Ho capito che soffrono gli specchi
la sera che ne vidi uno
sporgere le labbra verso un viso
costretto a sorridere invece,
a pettinarsi cantando,
a spegnere la radio, a chiudere la porta
e a uscire.
E lui, lo specchio, fermo
nel buio.
Come gemevano di dietro
i suoi congegni,
gli strumenti antichi della sua tortura:
forse domani non darà
più immagini a nessuno?
Forse finalmente lo specchio
spezzerà il sortilegio dello specchio
e apparirà il suo viso?
Roberto Pazzi

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