L'uomo e' incapace di immaginare che in qualche punto,
al di la' delle stelle piu' lontane nel cielo notturno
lo spazio possa avere fine,
un limite oltre il quale non c'e' che il 'nulla'.
E' per questo che da quando l'uomo e' venuto a giacere,
sedere, stare in piedi, a strisciare e camminare sulla terra,
a navigare, cavalcare e volare sopra di essa (e lontano da essa),
ci siamo aggrappati a illusioni, a un al di la', a un purgatorio,
un cielo e un inferno, a una rinascita o a un nirvana,
che esistono tutti eternamente nel tempo
e interminabilmente nello spazio.
Maurits Cornelis Escher
al di la' delle stelle piu' lontane nel cielo notturno
lo spazio possa avere fine,
un limite oltre il quale non c'e' che il 'nulla'.
E' per questo che da quando l'uomo e' venuto a giacere,
sedere, stare in piedi, a strisciare e camminare sulla terra,
a navigare, cavalcare e volare sopra di essa (e lontano da essa),
ci siamo aggrappati a illusioni, a un al di la', a un purgatorio,
un cielo e un inferno, a una rinascita o a un nirvana,
che esistono tutti eternamente nel tempo
e interminabilmente nello spazio.
Maurits Cornelis Escher
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