…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

giovedì 8 dicembre 2011

Autoritratto oscuro

Da una giovane nazione con radici d'erba
(radici che negano la rabbia d'America)
io vengo a voi, fratelli del nord.
Gravato di grida di scoramento e fede,
io vengo a voi, fratelli del nord,
vengo donde vennero gli "homo sapiens",
divorando chilometri in riti transumati;
con la mia materia asmatica che porto come una croce
e nelle viscere aliene da metafore sconnesse.
La strada fu lunga ed assai grave il peso,
persiste in me l'aroma dei passi vagabondi
e persino nel naufragio del mio essere sotteraneo
-benché si annuncino rive di salvezza-
nuoto svogliato contro la risacca,
serbando intatta la condizione di naufrago.
Sono solo davanti alla notte inesorabile
e a un ricordo dolciastro di biglietti.
L'Europa mi chiama con voce di vino vecchio
alito di carne bionda, oggetti da museo.
E nell'allegro irrompere di paesi nuovi
ricevo in fronte l'impatto diffuso
della canzone, di Marx ed Engels,
che Lenin esegue e i popoli intonano.
Ernesto "Che" Guevara

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