non sono curiosa del tuo destino,
ma il segno lieve che hai tracciato
non si cancella dal rifugio dell'anima.
Di proposito evito la tua casa rossa,
la tua casa rossa sopra il fiume torbido
e so che agito crudelmente la tua quiete
come un raggio nell'oscura siepe.
Vorrei che mai ti fossi adagiato
sulle mie labbra per chiedere amore,
vorrei che tu non avessi immortalato
con versi dorati le mie pene:
io ammalio segretamente il futuro
(se la sera è completamente turchina)
e sento in anticipo l'appuntamento
inevitabile e vicino.
(1913)
Anna Achmatova
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