…Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare… io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

...solo un sogno, un'emozione...una nuvola...solo un alito di vento che ti sfiora, solo l'eco dei tuoi passi nella sera...

giovedì 21 marzo 2013

Quintessenza



Di tutto quel che abbiamo letto, ci è rimasto soltanto
il messaggero che picchiava
il battente di bronzo del tempio, – non ciò che disse
e neppure il re che sventolava irato
le sue maniche larghe. Solo il rumore del battente
rimbombava sotto le arcate oscure
e nel piedistallo cavo della statua in legno
della Dea dei Cervi, che ora, dopo il furto,
viaggiava sulla nave verso Atene –
il rumore del battente col rumore dei remi.
Per fortuna, – disse – ci restano certe cose,
consolatrici, immutabili, unite,
come se fossimo anche noi immutabili.
Ghiannis Ritsos
                                       1° giugno 1969

La segreta primavera



La segreta primavera si è illanguidita,

l'invisibile vento è corso ai monti

e il lago è un profondo azzurro:

il tabernacolo del battezzatore.

Tu temevi impaurito il primo incontro,

mentre io già pregavo per il secondo.

E oggi è di nuovo una serata afosa:

il sole si è riaccostato al monte...

Tu non sei con me, ma non è un distacco:

ogni attimo per me è un solenne richiamo.

So bene del tuo tormento:

ora non puoi pronunciar parole.

(Pietroburgo, primavera 1917)

Anna Andreevna Achmatova

lunedì 18 marzo 2013

Non chiederci la parola

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
Eugenio Montale

Nulla

Gli angeli vennero a cercarla
La trovarono al mio fianco,
lì dove le sue ali l'avevano guidata.
Gli angeli vennero per portarla via.
Aveva lasciato la loro casa,
il loro giorno più chiaro
ed era venuta ad abitare presso di me.

Mi amava perché l'amore
ama solo le cose imperfette.
Gli angeli vennero dall'alto
e la portarono via da me.
Se la portarono via per sempre
tra le ali luminose.

É vero che era la loro sorella
e così vicina a Dio come loro.
Ma mi amava perché
il mio cuore non aveva una sorella.
Se la portarono via,
ed è tutto quel che accadde.

Fernando Pessoa (Quattro lamenti)

Sentire la vita scorrere ...

Rientro e chiudo la finestra.
Mi portano il lume e mi danno la buona notte.
E la mia voce allegra dà la buona notte.
Magari la mia vita fosse sempre questo:
il giorno pieno di sole, o addolcito dalla pioggia,
o tempestoso come se finisse il Mondo,
la sera mite e la gente che passa
guarda con interesse dalla finestra,
l'ultimo sguardo amico alla quiete delle piante,
e poi , chiusa la finestra, il lume acceso,
senza leggere niente, senza pensare a niente, senza neanche dormire,
sentire la vita scorrere in me come un fiume nel suo letto.
E fuori un grande silenzio, come un dio che dorme.
Alberto Caeiro dal libro Il guardiano di greggi

Nuda è la terra, e l'anima

Nuda è la terra, e l'anima
ulula contro il pallido orizzonte
come lupa famelica. Che cerchi,
poeta, nel tramonto?

Amaro camminare, perchè pesa
il cammino sul cuore. Il vento freddo,
e la notte che giunge, e l'amarezza
della distanza...Sul cammino bianco,
alberi che nereggiano stecchiti;
sopra i monti lontani sangue ed oro...
Morto è il sole...Che cerchi,
poeta, nel tramonto?
Antonio Machado

Qualcuno stava dicendo

Qualcuno stava dicendo
qualcosa riguardo ombre che coprono il campo, riguardo
lo scorrere dell'esistenza, di come ci si addormenti verso il mattino
ed il mattino passi.

Qualcuno stava dicendo
di come il vento muoia ma poi ritorni,
di come le conchiglie siano le bare del vento
ma il tempo continui.

Era una lunga notte
e qualcuno disse qualcosa riguardo a come la luna perdeva il suo
bianco
sul freddo campo, come non ci fosse nulla davanti a noi
oltre le solite cose.

Qualcuno menzionò
una citta in cui era stata prima della guerra, una stanza con due
candele
contro un muro, qualcuno che danzava, qualcuno che guardava.
Cominciamo a credere

che la notte non avrebbe avuto termine.
Qualcuno stava dicendo che la musica era finita e nessuno
se n'era accorto.
Allora qualcuno disse qualcosa riguardo i pianeti, riguardo le
stelle,
di quanto fossero piccole, quanto fossero lontane. 
Mark Strand

Dal lungo party triste (da "The Late Hour")

 

Amore, convinciti

Amore, convinciti, è una sera
come le altre,
ci faremo luce insieme,
ora, fra poco,
dovrò
pur ritrovarla la lampada.
Era qui
solo un eterno fa.
Amore, il gioco
- aspetta, abbi pazienza-
sta per ricominciare: nessuna
assenza, manchi solo tu,
cosa vuoi
che sia, un’inezia.
Alberto Bevilacqua

Adesso fermati

Adesso fermati, c’è un punto oltre il quale
non si può più ripetere.
Quello che ti sembrava ineluttabile,
continua a rimanere immobile chiuso
al riparo dentro il proprio margine.
E’ vero, ho sempre detto mi arrendo a tutto
ma non all’evidenza.
Ma quando l’evidenza sta lì umile e spoglia
non più degna rivale,
allora anche soffrire è prepotenza.
Patrizia Cavalli

sabato 16 marzo 2013

La sorella della vita

A niente come alla morte rassomiglia la vita.
E' sua sorella. Senza differenze.
La prendi per mano, le lisci i capelli, le fai una carezza.
Lei ti regala un fiore e ti sorride.
Le nascondi la faccia dentro il petto
e senti la sua voce: andiamo, è l'ora.
Ma non ti parla di una differenza.
La morte non si stende faccia a terra
verde e bianca, o supina in una bara
bianca. Va in giro con un volto vivido
a parlare con tutti.
Ha tratti delicati, e un volto tenero.
Mani lievi, posate sul tuo cuore.
Chi si sente sul cuore quella lieve
mano, non giunge più a scaldarlo, il sole.
È freddo come il ghiaccio, e senza amore.
Edith Sodergran

Lettera

È molto tempo, si, che non ti scrivo.
Sono invecchiate tutte le notizie.
Sono invecchiato anch'io: Guarda, in rilievo,
questi segni su di me, non delle carezze
(così leggere) che mi facevi in viso:
sono ferite, spine, sono ricordi
Lasciati dalla vita al tuo bambino, che al tramonto
perde la sapienza dei bambini.

La mancanza che ho di te non è tanto
all'ora di dormire, quando dicevi
«Dio ti benedica», e la notte si spalancava in sogno.

È quando, allo svegliarmi, vedo a un angolo
la notte accumulata dei miei giorni,
e sento che son vivo, e che non sogno.
Carlos Drummond de Andrade 

Non può il cuore smettere di amare

Non può il cuore smettere di amare.
Imbrunisce il giorno, passano gli anni,
e il cuore continua la sua esistenza
e ascolta le stagioni e le acque.
Il cuore continua a vivere.
Così sulla piazza, del tutto
a sproposito continua a farci ridere
il mangiatore di spade coperto di ferite.
E il prestigiatore che
fiammeggia come una cometa
e ha la bocca bruciacchiata
rammenta a questo cuore che:
non ha la forza di smettere di amare,
vuole vivere, del tutto a sproposito,
è così fragile, così piccolo,
non respira ma trema,
e pare divenuto vecchissimo
per i naufragi e le offese,
i banchi di sabbia, i mari e le foci.
Ma il cuore continua a vivere:
non scricchiolerà sotto lo stivale,
non struggerà nel fuoco.
Nina Berberova

venerdì 15 marzo 2013

Le ore si succedono senza posa

Le ore si succedono senza posa: amo avvertirle nel loro trascorrere quasi impercettibile e ciò mi conforta. Poichè il semplice avanzare del tempo, anche quando sembra vuoto e senza immagini, è un’esperienza dolcissima per me. E’ questo il tempo puro dell’abbandono, dell’attesa. E’ il tempo che matura gli esseri viventi, che fanno crescere i semi nella terra e nello spirito; che rendono la speranza più viva, che attenua la morsa del dolore.
Più ci si incammina nella vita, più il bisogno di profondità aumenta. Verso le cose, le persone, ciò che si ama ed anche verso noi stessi, che rimaniamo tuttavia sempre un poco sconosciuti ai nostri occhi.
Jean Guitton, Livre d’Heures

Un lampo del destino

In questa notte nuda di parole
come un angelo cancelli il mio dolore
nella grazia tremante del tuo sguardo.
Anche se questo esilio mi apparterrà per sempre
la tua dolcezza è un’anima,
un lampo acceso nel destino,
una carezza deposta nel mio cuore
più forte del vento solitario
che vi respira dentro.
Lo so che un’ombra ci separa,
che questa luce è fragile
come certi lucignoli che scuote
la brezza leggera d’autunno,
ma il tuo sorriso forse l’ha scritto Dio
nel mio destino.
Roberto Carifi

Ti amo e ti amerò

Ti amavo. Ti amo. Ti amerò.
Non basta la carne per amare.
Occorre questa parola.
Essa viene da lontano.
Viene dall'azzurro lontano dei cieli,
penetra ogni vivente,
scorre sotto la pelle dei viventi come un ruscello
sotterraneo d'amore puro.
Questa parola impregna ogni pagina
sacra, ma impregna pure le foglie
degli alberi, il pelo degli animali e
ogni granello di polvere
che vola nell'aria.
Si fa strada attraverso le parole
di guerra e di commercio.
Parole di rancore e di perdono.
Parole di gloria e di sconfitta.
Ti amavo ben prima che tu nascessi.
Ti amo di un amore eterno,
eternamente rivolto a te.
Ti amerò al di là della fine dei tempi,
in tutte le eternità.
Christian Bobin

Il vento e l'anima

Con tale veemenza
il vento
arriva dal mare,
che i suoi suoni
elementari contagiano
il silenzio della notte.
Solo nel tuo letto
lo ascolti battere
insistente sui vetri,
piangendo e chiamando
come perduto
senza nessuno.
Non è più lui
a tenerti insonne,
ma un’altra forza
di cui il tuo corpo
oggi è prigione,
fu vento libero,
e ricorda.
Luis Cernuda

La parte più intima di un uomo

La parte più intima di un uomo l’avrai quando metterai a nudo le sue fragilità e saprai riconoscerle senza riderne.Quando un tuo sguardo, uno soltanto, gli toglierà la ruggine dall’anima. Quando saprai lasciare qualcosa di te anche dopo gli attimi di pura passione, senza che la ragione poi riprenda il sopravvento. Quando dopo vorrà continuare a fare l’amore con i tuoi pensieri, senza andare di là con una sigaretta distratta. Perché avrà sempre per te un pugno di tenerezza. Perché vorrà curarti di carezze esclusive. Perché nel prenderti tutto ti darà tutto di sé, senza la necessità di riprendersi niente.
Massimo Bisotti

giovedì 14 marzo 2013

L'amore è proprio una piccola cosa

Amava e voleva.
Il resto non importava.
Vivere è così breve.
Regalami ciò che io amo.
Io non amo che la verità.
Regalami ciò che tu sei,
lascia cadere ciò che ti hanno insegnato
i tuoi maestri, dimentica ciò che conviene fare.

Ci sono dei folli talmente folli
che nulla potrà mai loro togliere
dagli occhi la febbre d’amore. Che siano benedetti.
E’ grazie a loro che la terra è rotonda e che l’alba
ogni volta si leva, si leva, si leva.
Christian Bobin

L'amore è una compagnia

L'amore è una compagnia.
Non so più andare solo per le strade,
perchè non posso più andar solo.
Un pensiero visibile mi fa camminare più svelto
e veder meno, e nello stesso tempo mi dà piacere di camminare e vedere tutto.

Anche la sua assenza è una cosa che sta con me.
E l'amo tanto che non so come desiderarla.
Se non la vedo, la immagino e sono forte come gli alberi alti.
Ma se la vedo tremo, non so che ne è di ciò che sento nella sua assenza.

In tutto me stesso ogni forza mi abbandona.
Tutta la realtà mi guarda come un girasole con il suo viso nel mezzo. 
 Alberto Caeiro, (Fernando Pessoa)
 dal libro Poemi di Alberto Caeiro

Ogni amore è fantasia

Ogni amore è fantasia:
inventa l'anno, il giorno,
l'ora e la sua melodia;
inventa l'amante e anche
l'amata. Non è una prova,
contro l'amore, che l'amata
non sia mai esistita.
Antonio Machado

Quando io

Quando io non avevo te
amavo la Natura come un monaco mite ama Cristo...
Ora amo la Natura
come un monaco mite ama la Vergine Maria,
religiosamente, a modo mio, come prima,
ma in altra maniera più commossa e vicina...
Vedo meglio i fiumi quando cammino con te
per i campi fino alla riva dei fiumi;
seduto al tuo fianco osservando le nuvole
le osservo meglio -
Tu non mi hai preso la Natura...
Tu hai cambiato la Natura...
Hai portato la Natura vicino a me,
per il tuo esistere la vedo meglio, ma è la stessa,
per il tuo amarmi, l'amo nello stesso modo, ma di più,
per il tuo avermi scelto ad averti e amarti,
i miei occhi l'hanno osservata più attentamente
sopra tutte le cose.
Non mi pento di quello che fui una volta
perché ancora lo sono. 

 Alberto Caeiro, (Fernando Pessoa)
 dal libro Poemi di Alberto Caeiro

Saggezza

C’era una donna che sola ho amata
come nei sogni si ama se stessi
e di bene e di male l’ho colmata
come gli uomini fanno con se stessi.
Essa era quella che avevo voluta
per essere chiamata col mio nome
e lo diceva, quando l’ho perduta.
Ma forse quello era il mio nome.
E vo per altre stagioni e pensieri
altro cercando al di là del suo viso;
ma più mi stanco per nuovi sentieri
sempre più chiaro conosco il suo viso.
Forse è vero, e più savi l’hanno scritto:
oltre l’amore c’è ancora l’amore.
Si sperde il fiore e poi si vede il frutto:
noi ci perdiamo e si vede l’amore.
Franco Fortini

mercoledì 13 marzo 2013

Perché questa è la colpa, se c'è colpa

Perché questa è la colpa, se c'è colpa:
di non accrescere la libertà
della persona amata
con la libertà che è dentro di noi.
Abbiamo, quando amiamo, solo questo:
lasciarci liberi a vicenda; infatti
sorreggersi è facile
e non bisogna certamente apprenderlo.
Rainer Maria Rilke
Requiem per un'amica

L’ Adolescente

La vita é tanto bella che arriva a far paura.

Non la paura che paralizza e gela,
statua improvvisa,
ma

quella paura affascinante e fremente di curiosità che fa
il giovane felino andare avanti fiutando il vento
quando esce, per la prima volta, dalla grotta.

Paura che offusca: luce!

Con complicità,
Le foglie ti raccontano un segreto
vecchio come il mondo:

Adolescente, guarda! La vita è giovane…
La vita è giovane e cammina nuda
– vestita solo del tuo desiderio!
Mário Quintana

Poteva un'altra donna innamorarmi

Poteva un'altra donna innamorarmi,
ecco un pensiero degno di terrore.
Un'altra donna poteva incontrarmi:
sembra saggezza e invece è dolore.

Se fosse stata un'altra, altro nome
avrei trovato immensamente caro:
altri perché e altri dove e come:
sembra sapienza ma è sapere amaro.

Non perché tu sia unica al mondo:
ma si, unica sei: dico "migliore"
capolavoro umano più profondo,

ma perché solo nella tua maniera
si è liberato il silenzioso amore
che nascondevo nella mia miniera.
Roberto Piumini

Provo, guardando immagini di te

Provo, guardando immagini di te
quando eri bambina, lo sgomento
che molti sanno: come abisso sento
il tempo che è vissuto solo in me.

In questa sei china sulla spiaggia,
guardi di sbieco, lievemente offesa
da chi ti sta fotografando, presa
da tono di tramonto che t'irraggia.

In quel momento anche io esistevo
e camminavo in luoghi da bambino:
magari una spiaggia come quella.

Forse guardavo il mare: non sapevo
che, rispetto alle stelle, lì vicino
cercava le conchiglie la mia bella.
Roberto Piumini

Il Vecchio nello Specchio

Casualmente, mi sorprendo nello specchio: chi è
questo
Che mi guarda ed è tanto più vecchio di me?
Però, il suo viso... è
via via meno estraneo...
Mio Dio, mio Dio... Mi sembra
Il mio vecchio
padre – ma è già morto!
Com’è possibile diventar così?
Il nostro sguardo –
duro – interroga:
“Cos’hai fatto di me?”
Io, Padre?! Sei tu che mi hai
invaso,
Lentamente, ruga a ruga... Che importa?! Io sono, ancora,
Quello
stesso bambino ostinato di sempre
E alla fine i tuoi piani sono andati a
rotoli.
Ma so che ho visto, un giorno – la lunga, l’inutil guerra! –
Ho
visto sorridere, in quegli stanchi occhi, un orgoglio
triste…
Mário Quintana 

Gli amanti separati

Non scrivere. Sono triste, e vorrei spegnermi
 Le belle estati senza di te, sono come una notte senza una luce
 Ho richiuso le mie braccia, non possono raggiungerti,
 e bussare al mio cuore è come bussare su una tomba.
 Non scrivere!

Non scrivere. Impariamo a morire per noi stessi.
 Non chiedo che a Dio, che a te, se ti amavo!
 Nel profondo della tua assenza, ascoltare che tu mi ami
 è comprendere il cielo senza mai salirci.
 Non scrivere!

Non scrivere. Ho paura di te, ho paura della mia memoria:
 ha conservato la tua voce che spesso mi chiama.
 Non mostrare la acque di fonte a chi non la può bere.
 Una cara scrittura è un ritratto vivente.
 Non scrivere!

Non scrivere quelle dolci parole che non oso più leggere:
 sembra che la tua voce le versi sul mio cuore;
 che le veda bruciare attraverso il tuo sorriso;
 sembra che un bacio le imprima sul mio cuore.
 Non scrivere!
Marceline Desbordes-Valmore 

martedì 12 marzo 2013

Rimedia il corpo ai suoi desideri

Rimedia il corpo ai suoi desideri:
un sorso di sorgente, qualche mora,
la noia si distrae con i pensieri,
l'insonnia s'addormenta nell'aurora.

L'astratta permanenza delle stelle
attorno alla Polare fa il suo viaggio,
succhiandosi le dita-caramelle
il piccolo riprende il suo coraggio.

In assenza di te, quando sei via,
io smarrisco la scienza di aspettare:
il nulla mi circonda con catene.

Il tonnellaggio della nostalgia
svuota l'intera conca del mio mare:
l'evento di me stesso non avviene.
Roberto Piumini

Un parere in merito alla pornografia

Non c'è dissolutezza peggiore del pensare.
Questa licenza si moltiplica come gramigna
su un'aiuola per le margheritine.

Nulla è sacro per quelli che pensano.
Chiamare audacemente le cose per nome,
analisi spinte, sintesi impudiche,
caccia selvaggia e sregolata al fatto nudo,
palpeggiamento lascivo di temi scabrosi,
fregola di opinioni - ecco quel che gli piace.

In pieno giorno o a notte fonda
si uniscono in coppie, triangoli e cerchi.
Poco importa il sesso e l'età dei partner.
I loro occhi brillano, gli ardono le guance.
L'amico travia l'amico.
Figlie snaturate corrompono il padre.
Il fratello fa il ruffiano per la sorella minore.

Preferiscono i frutti
dell'albero vietato della conoscenza
alle natiche rosee dei rotocalchi,
a tutta questa pornografia in definitiva ingenua.
I libri che li divertono non sono illustrati.
Il loro unico svago - certe frasi
segnate con l'unghia o la matita.

E' spaventoso in quali posizioni,
con quale sfrenata semplicità
l'intelletto riesca a fecondare l'intelletto!
Posizioni sconosciute perfino al Kamasutra.

Durante questi convegni solo il tè va in calore.
La gente siede sulle sedie, muove le labbra.
Ognuno accavalla le gambe per conto proprio.
Un piede tocca così il pavimento,
l'altro ciondola libero nell'aria.
Solo ogni tanto qualcuno si alza,
va alla finestra
e attraverso una fessura delle tende
scruta furtivo in strada.

Wislawa Szymborska da "Vista con granello di sabbia"